Baroni: non ci sono favoriti ma la Virtus può salvarsi

6 Maggio 2016

Il tecnico del Novara: «Pescara in salute, però domenica può accadere di tutto» E sui rossoneri: «Vitale lo conosco bene, per me è un giocatore da serie A»

LANCIANO. «Guarderò la partita, ma non mi sbilancio sul pronostico». Sarà tra i tanti spettatori, interessati, a guardare la sfida Pescara-Lanciano domenica in tv Marco Baroni, ex tecnico di entrambe le squadre abruzzesi ora alla guida del Novara che cerca di entrare nei play off. Ex mister del Pescara lo scorso anno, esonerato ad una giornata dalla fine del campionato; ex tecnico dei rossoneri due anni fa quando la Virtus si fermò a 60 punti a 2 lunghezze dagli spareggi promozione, Baroni ha vissuto due anni intensi in Abruzzo, tra gioie e dolori, ma con un bottino di punti non indifferente. Domenica davanti alla televisione guarderà anche il suo amico-rivale Primo Maragliulo, al suo fianco come vice allenatore nei due anni trascorsi in Abruzzo. I due si sono separati proprio dopo l'avventura pescarese, senza rancori visto l'abbraccio che c'è stato pochi giorni fa nella notturna tra Lanciano e Novara, partita vinta dalla Virtus,e dai complimenti rivolti da Baroni a Maragliulo, non solo per il gioco espresso dalla sua squadra. «Premetto che guardo in casa mia, e preferisco parlare della mia squadra», ha detto mister Baroni, «però la partita la guarderò. Anche perchè siamo interessati alla zona play off dove c'è anche il Pescara. Sarà una gara difficile per il Lanciano, perché la giocherà fuori casa, a Pescara e contro una squadra in forma; ma, come per tutte le partite di B e per un match tra due formazioni della stessa regione, tutto può succedere».

Sfida delicata in cui il Pescara sembra essere favorito? «Sì, ma credo anche», ha precisato il mister del Novara, «che il Pescara sia anche la squadra che ha più da perdere. Il Lanciano può e deve giocare con la spensieratezza con cui ha affrontato le ultime partite, anche fuori casa. Sono sicuro che se non mollerà, riuscirà a raggiungere la salvezza. E' una squadra viva, che gioca bene e ha ottimi calciatori. Di Francesco lo volevamo a Novara quest'anno, poi è andato a Lanciano, Marilungo (ieri si è allenato a parte per un affaticamente muscolare, oggi se ne saprà di più, ndc) è tornato ai sui livelli, Ferrari è rigenerato (è in dubbio a causa di un problema al bicipite femorale sinistro, ndc). Dopo un girone di andata negativo i rossoneri sono riusciti a recuperare, a fare punti con una squadra a gennaio rinnovata». Tra i vari giocatori annoverati da Baroni c'è anche un ragazzo che il tecnico ha conosciuto ai tempi in cui allenava la Primavera della Juventus, ovvero Vitale. «E’ un giocatore da serie A», ha detto il tecnico del Novara, «l'ho conosciuto a Torino, era tra gli allievi quando allenavo la Primavera ed era già di un altro livello, si vedeva, faceva la differenza. La società bianconera crede in lui tanto che lo aveva portato in panchina in prima squadra e non lo voleva cedere. E' un ottimo giocatore».

Insomma gara difficile in cui il Lanciano si gioca una fetta della salvezza che per Baroni, che non si sbilancia sul risultato, resta alla portata. «La salvezza non è preclusa, nonostante le penalizzazioni», ha chiuso l'ex mister, «ma il Lanciano deve crederci. Il Novara? Inseguiamo il sogno dei play off, ci crediamo».

Teresa Di Rocco

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