Baroni: Pescara, sarà una battaglia

A Vercelli senza Melchiorri l’attacco è sulle spalle di Maniero
PESCARA. Alla ricerca di una precisa identità. I risultati altalenanti e la classifica deficitaria rendono particolarmente delicata la trasferta che oggi pomeriggio vedrà il Pescara sfidare la Pro Vercelli.
Martedì scorso durante la gara di Coppa Italia contro il Sassuolo, si è notato un atteggiamento vivace e determinato che potrebbe far ben sperare. Ecco un altro motivo per il quale, dalla sfida del “Silvio Piola”, Marco Baroni si aspetta una risposta positiva alle sue sollecitazioni. Bisogna dare continuità alle prestazioni, possibilmente centrando anche un risultato positivo, per evitare che anche in questo torneo il Delfino resti nell’anonimato fino alla fine.
In passato, però, i biancazzurri hanno mostrato troppi alti e bassi per cui sarebbe azzardato fare pronostici. In ogni caso in terra piemontese è vietato subire un’altra battuta d’arresto. «È una partita importantissima», ammette Baroni, «andiamo in un campo difficile contro una squadra tosta e arcigna. Soprattutto in casa la Pro Vercelli cerca sempre di imprimere un ritmo vertiginoso: è questo il suo punto di forza. Per portare a casa un risultato positivo servirà tanta determinazione, quell’arma che caratterizza molte compagini del torneo cadetto».
L’allenatore immagina una gara aperta. La Pro, infatti, non ha mai mostrato un atteggiamento prudente. «Non è una squadra che aspetta l’avversario nella propria metà campo. Ha tanti elementi rapidi, in grado di attaccare gli spazi. Dovremo prestare molta attenzione, soprattutto agli inserimenti di Scavone». Oltre al valore dell’undici di Scazzola (che tra le mura amiche è una furia, 17 punti conquistati al Piola su 21 totali), preoccupano le tante assenze. Ormai Baroni è abituato a convivere con questa situazione e anche a Vercelli presenterà una formazione rimaneggiata. Ai tanti infortuni e alle squalifiche di Memushaj, Melchiorri, Pucino e Lazzari, si sono aggiunti lo stop di Cosic, fermato da una lesione muscolare, e le precarie condizioni di Zampano. Quest’ultimo, alle prese con un problema alla caviglia, potrebbe saltare il match odierno. Se così fosse, l’esterno basso a destra sarà di nuovo il baby Vitturini, che ha fatto una bella figura all’esordio in prima squadra nella Tim Cup contro il Sassuolo. Il 17enne era tornato a Pescara per non perdersi un’importante interrogazione (frequenta la II Liceo Classico “D’Annunzio”), ma a causa del probabile forfait di Zampano è dovuto ripartire in tutta fretta per raggiungere il ritiro. Chiaramente non ha fatto in tempo a svolgere la seduta di rifinitura, però, in caso di necessità sarà pronto per debuttare anche in campionato. In mezzo conferma per Salamon e Pesoli, con Grillo laterale a sinistra.
Anche a centrocampo e in attacco saranno inevitabili le variazioni rispetto all’ultima gara con il Lanciano. In mediana, saranno tre i volti nuovi su quattro. Al posto di Memushaj tornerà Zuparic, che agirà accanto ad Appelt. Sulle corsie esterne dentro Politano e Bjarnason, che nel derby erano partiti dalla panchina. Il reparto avanzato vedrà il rientro di Maniero, che formerà il tandem con Pasquato che pare abbia vinto il ballottaggio con Da Silva. Melchiorri è appiedato dal giudice sportivo: sarà interessante vedere quali ripercussioni potrà avere la mancanza dell’uomo copertina del Pescara. Toccherà a Maniero, 8 gol quest’anno, come Melchiorri, caricarsi tutto il peso offensivo.
Qui Vercelli. Tante assenze anche nella squadra di Scazzola. L’ultimo a dare forfait è Bani, mentre l’ex lancianese Germano solo ieri è tornato in gruppo, ma difficilmente partirà dall’inizio. Out per infortunio Ronaldo, Bunino, Beretta, Di Roberto, mentre Castiglia è squalificato. Al suo posto ci sarà Ardizzone. In avanti il tridente composto da Fabiano, Belloni e il capocannoniere dei piemontesi con 9 reti, Ettore Marchi, che ha già segnato 4 gol al Pescara in 5 incontri disputati: è lui il più temuto.
Giovanni Tontodonati
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