Bartocci accarezza la Proger: punizione? Dato solo un segnale

6 Marzo 2017

Il coach dei teatini spiega gli allenamenti alle 7 del mattino «Per la salvezza niente distrazioni, neanche in amichevole»

CHIETI. La punizione è durata solo un giorno. Dopo i due allenamenti di sabato, uno alle sette e mezza di mattina e uno alle tre di pomeriggio, ieri Maurizio Bartocci ha concesso un giorno di riposo alla Proger Chieti che tornerà ad allenarsi domani per preparare la trasferta di domenica a Treviso. Dopo la sconfitta nell'amichevole di venerdì con San Severo (serie B), il coach biancorosso aveva annullato i permessi alla squadra e ordinato due giorni di allenamenti punitivi nel week end in cui il campionato si è fermato per gli impegni della Coppa Italia.

Poi, però, dopo la doppia seduta di sabato, dove la squadra si è allenata con grande intensità, Bartocci ha deciso di concedere una domenica di riposo a tutti. «Non è stata una punizione», spiega il coach delle Furie, «ho solo voluto dare un segnale alla squadra perché dobbiamo capire che, se vogliamo salvarci, non possiamo mai abbassare la concentrazione, nemmeno nelle amichevoli infrasettimanali. Sono soddisfatto del lavoro svolto finora dai ragazzi e i risultati sono positivi. Nelle cinque partite della mia gestione, ne abbiamo vinte tre e perso due, di cui una con la Virtus Bologna al supplementare. La strada per la salvezza, però, è ancora lunga e dobbiamo continuare ad avere un atteggiamento di grande intensità e aggressività che finora ci ha contraddistinto». La Proger riprenderà il suo cammino domenica nella proibitiva trasferta di Treviso contro la vice capolista dell'ex Andrea Ancellotti. Tornerà a disposizione l'ala Matteo Piccoli, che si è riaggregato al gruppo dopo due mesi di stop per l'infortunio alla mano. Per le Furie si prevede un finale di stagione al cardiopalma: nelle ultime sette giornate i biancorossi giocheranno tre partite in casa (Roseto, Verona, Ravenna) e quattro fuori (Treviso, Recanati, Virtus Bologna, Forlì).

«Sono certo che si salveremo senza passare per i play out», dichiara la guardia americana Trae Golden, miglior marcatore della squadra e terzo di tutto il campionato. «Veniamo da un periodo positivo e il cambio di allenatore ci ha dato maggiori stimoli. Con Bartocci ho un'intesa particolare: il coach mi aiuta sempre a fare meglio e mi spinge a dare il massimo. Nessuno si aspettava di vederci così agguerriti e adesso tutte le squadre ci temono». Se il campionato finisse oggi, la Proger sarebbe salva: le Furie sono a +2 sul terzultimo posto occupato da Imola. «Il destino è nelle nostre mani», aggiunge Golden, «questo è un girone molto equilibrato e noi dobbiamo fare del nostro meglio per metterci nella condizione di pensare a noi stessi senza dipendere dai risultati delle altre. Adesso siamo una squadra dura da affrontare e non vedo l'ora di dare il mio contributo per regalare tante gioie ai nostri tifosi, cercando di vincere più partite possibili».

Giammarco Giardini

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