Basket, Sorokas è il valore aggiunto della Lux

14 Gennaio 2021

L’ala lituana in A2 a Chieti dopo l’esperienza di Sassari: «Pozzecco persona splendida e grande coach»

CHIETI. «Un giocatore che sa fare molto bene parecchie cose. Sia fronte a canestro, sia di spalle, bravo anche a giocare in transizione mettendo la squadra in condizione di esprimere un gioco veloce in campo aperto». La sintesi è di coach Sorgentone, il giocatore è Paulius Sorokas, punto di forza nonché miglior realizzatore della Lux Chieti in questo avvio di stagione. Numeri importanti per la 28enne ala forte lituana (34 minuti di media sul parquet con 15,75 punti e 10,25 rimbalzi) che lo scorso anno si mise in evidenza in alcune partite anche in A1 con la maglia della Dinamo Sassari di coach Pozzecco. «Una persona splendida e generosa che capisce di basket come pochi», ricorda Sorokas. «Per me è stata una esperienza importante così come ritengo sia ora altrettanto importante fare bene con Chieti in questo campionato un po’ particolare». Lux alla vigilia di un autentico tour de force con cinque partite in due settimane. «Un ciclo delicato nel quale dobbiamo mettere assieme punti per assestarci meglio in classifica. E se è vero che alcune squadre - come Forlì, Napoli, Scafati e lo stesso Ferrara possono contare su organici di grande livello, magari anche di categoria superiore, - credo che anche le altre squadre abbiano la possibilità di fare risultato contro qualsiasi avversario. Noi stessi, ad esempio, siamo andati vicini al colpaccio a Napoli e anche nella partita di Scafati abbiamo retto bene per lunghi tratti». Finora, per i biancorossi, tre vittorie e cinque sconfitte. Un rimpianto particolare? «E’ forse legato alla partita di Latina nella quale non siamo riusciti, in avvio, a mettere in pratica quanto si era preparato per poi essere costretti a rincorrere per tutta la gara contro una squadra che comunque giocava molto bene». Per Sorokas prime esperienze in Lituania con lo Zalgiris di Kaunas, quindi l’arrivo in Italia dove ha vestito le maglie di Piacenza, Treviglio, Jesi e Tortona. Lo scorso anno, dopo un'esperienza in prima lega francese a Charleroi, l’ingaggio da parte di Sassari e l'improvviso stop ai campionati legato all’emergenza sanitaria. «Rispetto ad altre realtà, la cosa che mi ha subito colpito della serie A2 italiana è la partecipazione di pubblico. Quel pubblico che ora, purtroppo, manca e rende ogni ambiente diverso. Speriamo comunque che tutto possa evolvere per il meglio in tempi più o meno brevi. Qui a Chieti mi trovo bene e ricordo con piacere alcune belle giornate di settembre quando la situazione generale appariva decisamente migliore. Intanto, pensiamo ad allenarci per arrivare agli obiettivi posti dalla società. Siamo in crescita, dopo tanti contrattempi, e lavoriamo bene con un tecnico che ha creato uno spirito di gruppo che, ne sono certo, darà nel tempo degli ottimi risultati».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA.