Bassino d’oro, primo sorriso azzurro Furia Brignone contro il regolamento

17 Febbraio 2021

CORTINA D'AMPEZZO . L'urlo di gioia di Marta Bassino dopo aver visto sul tabellone il verde che attestava il trionfo nel gigante parallelo è stato una liberazione. Per l'atleta piemontese, ma anche...

CORTINA D'AMPEZZO . L'urlo di gioia di Marta Bassino dopo aver visto sul tabellone il verde che attestava il trionfo nel gigante parallelo è stato una liberazione. Per l'atleta piemontese, ma anche per tutta l'Italia dello sci dopo giornate mondiali che erano finite miseramente a secco. Ci è voluta una nuova disciplina, inserita nel programma iridato proprio a Cortina 2021, per ottenere la sospirata medaglia con un finale tiratissimo al fotofinish contro l'austriaca Katharina Liensberger che si è presa alla fine l'oro ex aequo mentre alla francese Worley il bronzo. Per l'Italia poteva andare ancora meglio se il tabellone tennistico e la sorte non avessero messo l'una contro l'altra Marta Bassino e Federica Brignone ai quarti. Ha prevalso la piemontese ma con Federica giustamente arrabbiata: non con la compagna ma con una pista blu decisamente più lunga, più lenta e più scivolosa di quella rossa. «Sono felicissima per la vittoria di Marta. Tuttavia non è corretto per una gara mondiale avere una pista così», ha detto Federica. «Questo regolamento è ingiusto, sono arrabbiatissima. La prima che disputava la prima run sul tracciato più veloce poteva rifilare soltanto mezzo secondo di distacco all’avversaria e poi prendere magari sei o sette decimi nella seconda. Secondo me non è corretto: tra una run e l’altra si è vista molta differenza. È stata una gara indecente, soprattutto perchè era al Mondiale». La sua critica è stata del resto la stessa fatta da molti atleti, dato che anche a occhio nudo si vedeva che il tracciato blu era peggiore rispetto a quello rosso. «È fantastico. Ho dato il massimo e sono felicissima. È davvero meraviglioso vincere la prima medaglia per l'Italia e farlo proprio a questi nostri mondiali di Cortina», ha commentato la Bassino, 25 anni, cinque vittorie in coppa e quattro in questa stagione. Per giocarsi l'oro, ha dovuto battere non solo la connazionale, ma anche due ossi duri come la slovena Hrovat e la francese Worley.
La svizzera Lara Gut-Behrami, che puntava alla terza medaglia, non è riuscita a entrare nelle migliori 16, mentre la supercampionessa Mikaela Shiffrin ha preferito evitare la sfida per concentrarsi sul gigante di domani e lo slalom di sabato. La medaglia più pregiata è arrivata davvero sul filo di lana per Bassino, nella seconda delle due manche della finale. Nella prima, sulla maledetta pista blu, Marta aveva ottenuto il massimo ritardo di 50 centesimi di secondo previsti dal regolamento. Nella manche decisiva, invece, dopo che il suo cancelletto si era aperto con 50 centesimi di ritardo rispetto a quello dell'austriaca, l'azzurra ha tirato giù bene. Tanto da tagliare il traguardo con il cronometro che le davano entrambe con lo stesso tempo esatto: ma Marta era in recupero ed in un primo momento pareva avere la vittoria solo per sé. Poi, regolamento alla mano, la Fis ha assegnato l'oro anche all'austriaca. Niente medaglie invece per l'Italia nel parallelo uomini. Il francese Fevre ha vinto l'oro davanti al croato Zubcic, bronzo allo svizzero Meillard. L'azzurro Luca De Aliprandini è finito fuori agli ottavi. Oggi tocca alla gara per Nazioni e gli azzurri convocati sono Giovanni Borsotti, De Aliprandini, Riccardo Tonetti Lara Della Mea, Laura Pirovano. Intanto l'Italia ha rotto il ghiaccio.
Roberto Di Candio