Battistini incredulo: il pari sarebbe stato stretto

Il tecnico: «Abbiamo creato non so quante palle gol, ma siamo stati puniti da un solo errore»
MONTE SAN GIUSTO. Verrebbe da imprecare o da innervosirsi non poco per una sconfitta del genere.
Ma non varrebbe la pena. L’Aquila ha dimostrato di esserci e di sapere giocare al calcio, anche se, alla resa dei conti, i tre punti sono andati agli avversari.
E perciò l’arrivo di un Battistini decisamente incredulo nella sala stampa del comunale di Villa San Filippo, non è un segnale positivo: «Non ho parole per commentare la gara che neanche, sinceramente, voglio raccontare. Abbiamo giocato solo noi, abbiamo sfiorato il gol non so quante volte, credo una decina. Non le ho contate, ma penso seriamente che il nostro portiere non si sia sporcato nemmeno i guanti. Alla fine, però, usciamo noi a mani vuote dal campo. Anche un pari ci sarebbe stato stretto e invece abbiamo perso la gara. Sono incredulo».
Eppure, il dettaglio sul gol subìto non passa inosservato: «Errore c'è stato indubbiamente, forse l'unico, ma c'è stato. Un solo errore che ci costa carissimo. Davanti ci abbiamo provato su azione e calcio piazzato, ma niente da fare. Paghiamo una certa sterilità offensiva, ma se manca l'attaccante che abbiamo scelto per scardinare le difese avversarie, questo si sente. Però ricordo che i primi 20 minuti di gara abbiamo creato tanto, siamo stati davanti alla loro area e sono usciti solo sul primo passaggio in orizzontale nostro».
Non nasconde Battistini, comunque, i meriti avversari: «La Sangiustese è stata cinica e anche fortunata. Trovato il gol lo ha difeso strenuamente. È una squadra che prova sempre a giocare e quindi averla limitata nel suo punto forte è un segnale che stiamo in salute e ce la giochiamo alla grande. Come a Pesaro, usciamo con tanto rammarico, ma sappiamo che non ci dobbiamo deprimere, questo è il rischio maggiore dopo gare del genere. Ci devono dare convinzione e non abbatterci», sostiene Battistini, «proponiamo molto, ma dobbiamo semplicemente concretizzare di più. Non ricordo alcun intervento del nostro portiere: almeno una decina di volte abbiamo messo i presupposti per andare a rete. Poi, ho visto anche cose fastidiose, come i palloni che spariscono e raccattapalle che non te li ridanno».
« Sono cose che danno fastidio, ma nella quarta serie ci stanno», conclude il tecnico. «Noi dobbiamo essere anche più forti di questo, sin dalla ripresa degli allenamenti».(r.cr.)

