Battuta sessista a una giornalista: scoppia la bufera su Sarri

13 Marzo 2018

NAPOLI. Nervosismo, parole fuori luogo ma anche voglia di combattere. Sono tanti i sentimenti che si agitano nella Napoli calcistica all'indomani del pari di San Siro, mentre il sorpasso della...

NAPOLI. Nervosismo, parole fuori luogo ma anche voglia di combattere. Sono tanti i sentimenti che si agitano nella Napoli calcistica all'indomani del pari di San Siro, mentre il sorpasso della Juventus potrebbe diventare fuga a +4 se i bianconeri domani (ore 18) dovessero battere l'Atalanta. La notte di San Siro è stata di parole di unità nel gruppo, ma anche di frasi inopportune da parte del tecnico Maurizio Sarri. «Sei una donna e sei carina per questo non ti mando a fanc...»: è stata la risposta data in conferenza stampa alla giornalista di Canale 21, Titti Improta “colpevole” di aver chiesto se il pari avesse fatto sfumare il sogno scudetto. Sarri si è poi scusato con la cronista ma il caso è montato prima sui social, con accuse di sessismo al tecnico, e poi negli organi deputati con le parole del presidente dell'Odg della Campania, Ottavio Lucarelli: «Sarri si è scusato a telecamere spente ma rimane», ha detto, «la gravità della risposta che segna non solo il gergo volgare ma il suo disprezzo verso la stampa e le donne». Critiche a Sarri anche da Fnsi e sindacato campano (Sugc), oltre all'Ussi Campania-gruppo Felice Scandone che condanna le frasi e sottolinea «con indignazione la reazione dei colleghi giornalisti in sala stampa che le hanno accolte con una fragorosa risata». Il Napoli, col portavoce Nicola Lombardo, ha spiegato: «Dopo la conferenza stampa Sarri ha incontrato Titti Improta, scusandosi e precisandole che si trattava di una battuta. Non intendeva mancarle di rispetto». Alla giornata di parole forti si è aggiunto Alessandro Pellegrini, manager di Sarri, che ha twittato: «E anche dopo Inter-Napoli il #clan ha continuato a scurreggiare con la bocca/tastiera/penna...#maiservi». Sarri non è nuovo a uscite sballate: due anni fa chiamò «finocchio» l'allora tecnico nerazzurro, Roberto Mancini, beccandosi due giornate di squalifica in Coppa Italia. Intanto, Pepe Reina, ieri, ha sostenuto le visite mediche con il Milan: per lui è pronto un biennale - contratto che il Napoli gli aveva negato - a circa tre milioni l'anno a partire da giugno. Il Napoli esplora il mercato dei portieri e sogna di strappare Alisson alla Roma, tenendo sempre d'occhio Leno del Leverkusen.