Benali: «Brutta prova, sappiamo giocare decisamente meglio»

PESCARA. «Ci dispiace, ci dispiace molto, in particolare per i tifosi. Questa sconfitta proprio non la volevamo. Invece siamo stati puniti duramente». Ahmad Benali (nella foto) è tra i primi a uscire...
PESCARA. «Ci dispiace, ci dispiace molto, in particolare per i tifosi. Questa sconfitta proprio non la volevamo. Invece siamo stati puniti duramente». Ahmad Benali (nella foto) è tra i primi a uscire ma anche tra i più delusi tra i biancazzurri. La partita forse più attesa dall’inizio della stagione, quella che doveva cancellare lo zero nella casella vittorie, è finita male. Malissimo, un ko senza attenuanti e senza giustificazioni. «Brutta partita, ammettiamolo. Anche se nel primo tempo alla resa dei conti non eravamo andati male. Ma come al solito», dice il centrocampista offensivo del Pescara, «paghiamo carissimo ogni errore». Anche l’aver sciupato quelle poche ma buone opportunità costruite. Come quella con Manaj e Caprari, dove forse era meglio servire il compagno sulla sinistra. «Sì, è vero: Gianluca era certo messo meglio per andare in porta, ma ho sentito tardi che arrivava», racconta il giocatore libico-inglese, «avevo già puntato su Manaj. Un vero peccato, poteva cambiare la storia della partita». Ormai è fatta, tocca guardare avanti. Cosa può servire a questo Pescara? Un cambio tattico o cosa? «Beh, questi sono argomenti per il mister. Noi ci atteniamo a quello che ci dice. E per adesso ci sollecita a stringere le fila, a cercare di fare gruppo e lavorare insieme per crescere», commenta ancora l’ex Brescia. In verità, per lui, urgente è anche «tornare quelli delle prime giornate, recuperare le nostre qualità la nostra spigliatezza e fiducia. Perché tutti sappiamo di saper giocare molto meglio di così, quindi su quella strada i problemi si possono risolvere in fretta. E magari a breve ci si trova a fare altri discorsi».
A volte si dice che dopo la sconfitta è meglio tornare subito in campo ma, in questo caso, la sosta questo potrebbe essere utile, dal momento che consente di metabolizzare bene i problemi e sperimentare qualche eventuale soluzione alternativa, in avanti in particolare. «Questi sono discorsi per il mister», conclude Benali, «noi dobbiamo solo metterci sotto e lavorare sodo». Benali pensa alla classifica e ai tifosi: «Perché questa classifica», dice, «non la meritiamo, non la meritano soprattutto i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuti. Anche oggi, pur di fronte a una prestazione certamente poco entusiasmante, anzi direi la peggiore di questo scorcio di stagione». Sperando di non vederne altre per un bel po’.
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