Benali: «Ci sta girando tutto storto» Biraghi: «Era più giusto il pareggio»

2 Febbraio 2017

PESCARA. Teste basse, musi lunghi e poca voglia di parlare. I biancazzurri escono dallo spogliatoio amareggiati per una sconfitta maturata a pochi secondi dalla fine. Il gol di Gianluca Caprari li...

PESCARA. Teste basse, musi lunghi e poca voglia di parlare. I biancazzurri escono dallo spogliatoio amareggiati per una sconfitta maturata a pochi secondi dalla fine. Il gol di Gianluca Caprari li aveva illusi, invece non è bastato per conquistare il primo successo sul campo in campionato. Ahmad Benali ha corso molto per tutta la gara, prima da mezzala, poi da laterale destro quando Francesco Zampano ha chiesto la sostituzione. Il centrocampista di origini libiche prova ad analizzare l'ennesimo risultato negativo che quasi sicuramente condanna il Delfino alla serie B. «Abbiamo disputato un buon primo tempo», afferma Benali, «poi nel secondo siamo calati e la Fiorentina ci ha punito. Non meritavamo una beffa così grande. La rete del pareggio è stata un capolavoro di Tello, ma quella che ha consegnato la vittoria ai nostri avversari è stata fortunosa. Purtroppo, in questa stagione ci gira tutto storto. Nonostante ciò, noi ci crediamo e ci impegneremo al massimo fino a quando avremo la minima speranza di salvarci».

All'esterno, però, molti hanno smesso di crederci. «Quello che pensano i tifosi e i giornalisti ci interessa poco, andiamo avanti per la nostra strada perché siamo professionisti e veniamo pagati per allenarci e giocare a calcio». Nella seconda parte la squadra si è arroccata in difesa rinunciando alle ripartenze. «Le energie spese nella partita di sabato contro l'Inter hanno condizionato il nostro finale. La Fiorentina ne ha approfittato prendendo campo, però siamo stati bravi a concedere poche occasioni da gol, anche se non è bastato per portare a casa almeno un pareggio. È una sconfitta che brucia». Poco prima del fischio d'inizio i Rangers hanno diffuso un comunicato durissimo contro la società, l'allenatore e i calciatori. Cristiano Biraghi incassa le critiche e commenta. «L'atteggiamento dei tifosi è comprensibile, anche se noi speriamo che tornino dalla nostra parte. Chi sta con noi continuerà a supportarci, altri non lo faranno. In ogni caso continueremo a lavorare con il massimo impegno perché crediamo nella rimonta». Il gol subìto al 95’ pesa come un macigno. «La fortuna ci ha voltato le spalle ancora una volta. È così dall'inizio del campionato. La Fiorentina è una squadra forte, che contro chiunque tiene in mano le redini del gioco con un possesso palla efficace. Nel primo tempo siamo riusciti ad impensierire i nostri avversari con veloci contropiede, ma nella ripresa ci è mancata la forza per rispondere colpo su colpo. Abbiamo preso un gol da oltre cinquanta metri, è stata una conclusione assurda che è finita all'angolino. Questa sconfitta fa male, però non dobbiamo arrenderci, bisogna evitare di guardare la classifica».

Nelle prime giornate l'atteggiamento dei biancazzurri era sbarazzino, invece negli ultimi tempi la squadra ha cambiato pelle con un'impostazione più guardinga. Ma finora la scelta non ha pagato. «All'inizio abbiamo messo in difficoltà tante squadre blasonate senza raccogliere punti. Con il passare del tempo è subentrata la paura che ti porta inevitabilmente a coprirti di più».

La testa è già proiettata alla sfida di domenica contro la Lazio. Sulla carta, un'altra gara senza storia. «La Lazio? Anche quello di stasera (ieri, ndc) era un match proibitivo, ma per un soffio non abbiamo portato a casa un pareggio che sarebbe stato il risultato più giusto».

Giovanni Tontodonati

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