Bentivegna: sono un jolly per fare grande il Pescara

14 Settembre 2024

La punta: in attacco posso fare tutti i ruoli, il gruppo segue Baldini e si vede  

PESCARA. Lunedì sera il Pescara contro la Pianese alle 20,45 allo stadio Adriatico-Adriatico va a caccia della prima vittoria stagionale tra le mura amiche dopo il due su due in trasferta e il punto con tanto rammarico conquistato contro la Torres davanti ai propri tifosi. Un successo che permetterebbe di agganciare la Virtus Entella (1-1 ieri sera in casa contro il Carpi) in testa alla classifica del girone B della serie C.
In precampionato è stato il braccio armato della squadra di Silvio Baldini; a Terni all’esordio in campionato ha sbloccato la gara con l’aiuto del portiere umbro ed ora vuole segnare anche davanti ai suoi tifosi. Accursio Bentivegna scalda i motori: arrivato in estate dalla Juve Stabia per espressa richiesta del tecnico biancazzurro che lo aveva già allenato, Bentivegna si è subito preso la maglia da titolare nel tridente offensivo. Una carriera importante per il classe ’96 iniziata nel settore giovanile del Palermo. Sembrava lanciato nel grande calcio con 7 presenze in A e 26 con un gol e 3 assist in B. Ma, poi, per l’esterno offensivo biancazzurro non è arrivato il tanto atteso step: 166 partite in C con 23 reti segnate e la volontà di tornare in B proprio con la maglia biancazzurra. Per gran parte della carriera ha giocato a sinistra partendo largo, accentrandosi e calciando a piede invertito, ma il tecnico Silvio Baldini lo ha sempre utilizzato a destra. Un problema? La risposta di Bentivegna è molto chiara. «Io gioco un po’ ovunque lì davanti e sono a disposizione del mister», ha detto l’attaccante biancazzurro, «anche se ho sempre giocato a sinistra. Qui mi trovo davvero molto bene e le mie sensazioni sono più che positive». Nei test amichevoli di Vasto e contro il Cerignola aveva sempre segnato, a Terni ci ha messo lo zampino con il suo sinistro per sbloccare la partita. Ora la volontà è quella di tornare a fare gol dopo due gare di corsa e sacrificio. «Spero davvero di fare gol lunedì. Ma quello che conta è vincere e io devo ringraziare i compagni perché è grazie a loro che riesco ad esprimermi bene. Ma se devo essere sincero ancora non mi sento ancora al 100% della condizione e spero di arrivarci presto». Lunedì sera arriva la Pianese. Guai a sottovalutare l’undici di Prosperi. «Noi sappiamo bene che sono forti e organizzati. E sono molto fastidiosi. Quindi dobbiamo fare una grande partita per portare a casa il risultato». Accursio Bentivegna lo scorso anno ha iniziato la stagione con la maglia della Juve Stabia che poi ha vinto il campionato prima di trasferirsi in prestito al Novara. Ma tanti mesi passati con i campani sono sufficienti per capire se ci sono similitudini tra quel gruppo e questo Pescara. Proprio per sognare in grande come piace al tecnico Baldini. Bentivegna sorride, ma poi spiega un concetto fondamentale. «Dico di sì e dico che vedo lo stesso spirito di gruppo. Qui a Pescara ci aiutiamo a vicenda, c’è armonia, seguiamo il mister e tutti sono importanti. In questo vedo una similitudine con la Juve Stabia dello scorso anno. E adesso sta a noi lavorare bene per fare qualcosa di grande». Un concetto che Bentivegna sottolinea quando gli si fa notare che nel suo ruolo in settimana è tornato a disposizione un certo Davide Merola, il bomber del Pescara dello scorso anno. Preoccupato per la concorrenza? «Assolutamente no», ha detto con il sorriso l’ex Juve Stabia, «e vi ricordate cosa ho detto poco fa? Ci si aiuta reciprocamente. Figuratevi se mi può preoccupare che c’è un compagno così forte che può fare grande la squadra». E Accursio Bentivegna ha ragione: con Davide Merola in rampa di lancio sono gli avversari a doversi preoccupare. E neanche poco ricordando i tanti gol fatti lo scorso anno e quelle accelerazioni sulla corsia laterale che nel campionato appena concluso erano diventate lo spauracchio di tanti allenatori e difensori.
Enrico Giancarli
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