Bernardini: «L’Aquila, al via l’operazione rilancio»

L’amministratore rossoblù: «Dispiace per l’esonero di Epifani, con Cappellacci dobbiamo risalire la china»
L’AQUILA . Roberto Cappellacci, ieri, ha diretto il suo secondo allenamento da allenatore dell’Aquila con l'intenzione e la convinzione di poter portare la sua esperienza e la voglia di recuperare punti in classifica. La formazione rossoblù è tornata alla vittoria nella trasferta di Fano, ma la società ha deciso ugualmente per il cambio tecnico in una giornata in cui si immaginava la conferma di Massimo Epifani. «Quando mandi via un professionista ed un grande allenatore come Epifani è sempre una cosa che apre a delle riflessioni. È scontato dire che speriamo di migliorare sul piano del gioco e dei risultati». Questo il pensiero dell'amministratore dell’Aquila Simone Bernardini, che aggiunge particolari sulla scelta di Cappellacci: «La nostra è una rosa che può adattarsi chiaramente alle caratteristiche e al credo tattico di Cappellacci. La scelta è ricaduta sul mister sia per il modulo (il 4-3-3, ndc), che per il suo approccio deciso».
Un carattere forte quello del giuliese, probabilmente attenzionato per avere risposte immediate da una rosa che troppo spesso ha evidenziato lacune sotto l'aspetto della cosiddetta "cattiveria agonistica" e della determinazione. La Sambenedettese di Lauro continua a macinare gioco e risultati, ma secondo Bernardini nulla è già deciso «I numeri della Samb sono da record ma come sempre ogni avvio di campionato dipende molto dal calendario. Recuperare significherebbe rompere l’equilibrio generale che finora ha regnato in questo girone. Abbiamo il dovere di provarci».
Una sorta di guanto di sfida lanciato a chi, almeno per ora, precede L'Aquila in classifica e soprattutto a chi, evidentemente, reputa i rossoblù abruzzesi fuori dai giochi dell'alta classifica. Domenica arriva il Sora ma Bernardini, malgrado la pericolosità dell'incrocio, palesa l'obiettivo senza giri di parole: «Dobbiamo vincere. Per questo mi aspetto di vedere una gara attenta e di orgoglio da parte di una squadra desiderosa di dimostrare il proprio valore davanti al nostro pubblico». Pubblico che come sempre sarà numeroso per aiutare i propri beniamini e allo stesso tempo curioso di conoscere l'assetto tattico del neo trainer.
Cappellacci adora il 4-3-3 e come detto dall'amministratore aquilano, L'Aquila avrà il vantaggio di non essere impreparata rispetto al volere del tecnico. Probabilmente rivedremo gli uomini capaci di battere il Fano al Raffaele Mancini anche se, notizia proprio di ieri, è stata ufficializzata l'acquisizione del classe 2005 Del Moro (ex Atletico Azzurra Colli) che potrebbe andare ad occupare l'out di sinistra del fronte d'attacco aquilano, consentendo così a Guarna di esordire tra i pali. Ma Cappellacci è tecnico esperto e difficilmente andrà a modificare, con soli tre allenamenti, una squadra che nelle Marche ha dato risposte importanti. Tra l'altro, Michielin si è ben comportato a Fano, difendendo egregiamente la porta. Inoltre, Del Moro ad oggi è l'unico under classe 2005 di movimento e il tutto complicherebbe l'eventuale girandola di cambi in una gara da non sbagliare assolutamente. Cappellacci non vorrà sbagliare la prima e farà attenzione a ogni piccolo dettaglio, anche quello più banale.
Lorenzo Valleriani
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