Bilancio 2017, il tribunale dà ragione a Sebastiani

Un’altra sentenza favorevole al presidente che attacca l’ex socio Iannascoli: «Noi sempre corretti»
PESCARA. Dopo il successo di Olbia sul campo per il Pescara di Daniele Sebastiani arriva un’altra soddisfazione anche dalle aule dei tribunali. Nella tarda mattinata di ieri è giunta la nota ufficiale sulla questione relativa ai bilanci contestati. «La società Delfino Pescara 1936 spa comunica che la Corte di appello dell’Aquila ha riformato anche la sentenza del Tribunale con riferimento alla impugnativa del bilancio 2017. Alla luce di questo dispositivo, dunque, il bilancio al 30 giugno 2017 è da ritenersi valido. Si tratta di un risultato che conferma, ancora una volta», si legge nel comunicato ufficiale, «la correttezza dell’attività gestoria, posto che la domanda della CIMMAV srl (ex socio di minoranza, oggi in fallimento) è stata quindi dichiarata improcedibile. Il presidente Daniele Sebastiani manifesta la propria soddisfazione per il risultato ottenuto in sede giudiziaria, laddove la società è stata difesa dall’avvocato Giuliano Milia e dal professor Ciro Esposito». Questa sentenza si aggiunge a quella dello scorso 5 gennaio relativa al bilancio 2015, ugualmente valido. «Ennesima dimostrazione», continua Sebastiani, «della correttezza con cui ha sempre operato questa società. Una cosa però voglio dirla. Quello che stiamo vivendo qui a Pescara è l’unico caso nel calcio dove un amministratore con deleghe specifiche (il riferimento è a Danilo Iannascoli, ndc) denuncia un bilancio della sua stessa società. Poi la giustizia ha dimostrato che lui stesso, la Delfino Pescara in generale avevano operato bene e che le osservazioni fatte dal socio non erano corrette».
Sviluppi societari. Intanto proseguono le trattative tra il presidente Daniele Sebastiani e due imprenditori americani che rappresentano un fondo. Sebastiani vorrebbe chiudere il prima possibile la trattativa per cedere le quote societarie. Dopo i primi colloqui, gli americani vorrebbero che lo stesso Sebastiani restasse in società per almeno un anno per traghettare gradualmente il passaggio di consegne. Al momento però di concreto non c’è nulla e saranno importanti le prossime settimane. (e.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

