Binotto ora gonfia il petto: mai dubitato della squadra

21 Marzo 2022

Il Team principal delle Rosse: «Penso già a Imola perché voglio vedere i tifosi» Domenicali (Ceo Formula 1): «La Ferrari ha dato un segnale importante»

ROMA. «Sono contento, è stato un bellissimo risultato di squadra e sono contentissimo per questa squadra, di cui personalmente non ho mai dubitato. Magari qualcuno lo ha fatto, io so che questa squadra è forte, lo ha dimostrato, ha lavorato in modo unito, si è stretta dopo i problemi che avevamo nel 2020, ha cercato di migliorarsi e ha fatto di tutto per arrivare preparata oggi (ieri, ndc), e questo è il miglior risultato che potessimo sperare». Così il Team Principal della Ferrari, Mattia Binotto ha commentato il trionfo della Rosse in Bahrain. «Se non avrei firmato per un secondo posto? Non fatemi la domanda mai, neanche in futuro», dice sorridendo Binotto, «però è bello venire a una gara e sapere di poter lottare per il miglior risultato. La prossima settimana saremo su una pista completamente diversa (il Gp dell'Arabia Saudita, ndc) saremo curiosi di vedere come ci si comporterà su quella pista con questa macchina. Poi arriverà presto Imola, io sto già pensando a Imola perché voglio vedere i nostri tifosi». Poi Binotto rivela che «oggi (ieri, ndc) l'obiettivo primo era cercare di non far vincere Max (Verstappen ndr). Poco importa vincesse uno o l'altro pilota in questa logica, poi siamo stati fortunati negli ultimi giri. Ma la fortuna uno se la cerca, c'eravamo, Carlos dopo la ripartenza della safety car era aggressivo, stava cercando di prendere il drs, ce l'avrebbe messa tutta per farcela indipendentemente dai problemi di Max. Si sono allenati tantissimo questi ragazzi, con queste gomme già da aprile dell'anno scorso per iniziare a capire». Secondo Binotto, «Charles ha fatto una bellissima gara, è stato l'esempio più bello difendendo la posizione. Siamo Ferrari, gli unici da sempre, la squadra più vincente di sempre, c'è quella passione dietro, c'è il nostro tifo, c'è tutta l'Italia». «Credo che anche il risultato di oggi (ieri, ndc) dia morale», conclude il Team Principal della Ferrari, «lo spero, è un modo di dar morale in questa situazione difficile per tutti noi che viviamo ora il Covid e poi la guerra».
«L’emozione è tanta a vedere una gara del genere», ha detto Stefano Domenicali, Ceo della Formula 1. «La Ferrari ha dato un segnale importante. Sicuramente mi fa piacere vedere una squadra così unita e forte. È bello vedere le macchine così vicine con un’intensità che è da tanto tempo che non vedevamo».
Festa a Maranello. A Maranello tornano a suonare le campane a festa: la doppietta della Ferrari al gran premio del Bahrain ha riportato in auge una vecchia tradizione del paese del Modenese dove ha la sua sede storica la casa del Cavallino rampante. Una tradizione che, negli ultimi anni, era stata un po’ messa da parte, non certo per mancanza di passione, ma per mancanza di risultati. La vittoria in un gran premio mancava dal 2019, ma la doppietta nella gara d'apertura proietta Leclerc in testa alla classifica e permette di sognare il ritorno alla vittoria di un mondiale piloti che manca invece dal 2007. Anche il Comune di Maranello si lascia andare all'esultanza, sui suoi profili social ufficiali: «Si sente una musica di rinascita. Bentornate Rosse, a Maranello si ricomincia a sognare».