Bizzarri: «La salvezza non è un sogno»

15 Agosto 2016

Il portiere argentino: «Inizio ok, ma contro il Napoli sarà un’altra storia»

PESCARA. Nella prima uscita ufficiale non ha avuto un granché da fare, ma ha dato fiducia e tranquillità al reparto difensivo e sa benissimo che da domenica prossima la musica sarà diversa. Parla da vero e proprio pater familias Albano Bizzarri, che ha portato la propria esperienza in un gruppo sostanzialmente giovane. «Con il Frosinone abbiamo giocato una bella partita», afferma l’ex Chievo, «forse abbiamo sofferto un po' nel secondo tempo quando potevamo gestire meglio la palla e fare correre loro, ma abbiamo ottenuto una vittoria preziosa». È chiaro che in campionato tutto sarà più difficile. «Già da domenica contro il Napoli» prosegue il portiere argentino, «sarà tutta un'altra storia, ma l'importante è affrontare gli incontri con lo spirito giusto. Dobbiamo continuare su questa linea, la serie A è un'avventura nuova per tanti ragazzi che sono qui, ma il valore del nucleo già precostituito lo scorso anno induce ad essere fiduciosi. Ci sono diversi giovani talenti che debbono prendere contatto con la massima categoria, ma si conoscono bene tra loro ed hanno una idea di gioco rispettata e condivisa».

Bizzarri sottolinea poi il buono stato del reparto difensivo. «Quello che è importante è comunicare tra di noi e lo facciamo molto bene. Speriamo di continuare così». I presupposti per mantenere la categoria ci sono, anche se sarà poi il campo a dare il verdetto. «La salvezza non è un sogno, ma non si raggiungerà facilmente, è un obiettivo per il quale si deve lavorare, costruire e soffrire. Vedremo cosa saremo capaci di fare». Anche per Bizzarri la qualità di Oddo e dei suoi insegnamenti costituisce un punto di forza della squadra. «Il nostro mister ha un'idea di un calcio giocato bene, con buoni interpreti che rispettano questi concetti. Andremo avanti con questo sistema di gioco che tra l'altro è tanto apprezzato dai tifosi pescaresi».

La squadra è ancora da rifinire e completare, ma lo spirito del gruppo evidenzia già una serena consapevolezza di sacrifici ed obiettivi.

Paolo Toro

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