Bjarnason carica: vinciamole tutte

23 Maggio 2015

Melchiorri: «Siamo felici per i play off, dispiace solo per mister Baroni. Ora dipende tutto da noi»

PESCARA. Se la felicità avesse un volto o un nome, non potrebbe che essere quello di Birkir Bjarnason.Una doppietta, che porta a dieci il bottino stagionale, record personale raggiunto, nella serata più importante della stagione, della sua esperienza italiana forse. «Sì, sono felicissimo. Contento per i gol ma soprattutto per il risultato, per la squadra, per i nostri tifosi. Era importante vincere, voleva dire valorizzare il lavoro di tutta una stagione. Ci siamo riusciti, siamo contenti. Ma adesso dobbiamo restare concentrati, iniziano play off, un altro campionato».

A una settimana da Varese, quasi un'altra squadra. Come ha fatto Oddo a darvi tanta sicurezza? «Noi siamo gli stessi, una giornata nera ci sta, purtroppo è successo quando nessuno se lo aspettava. Mister Oddo? Non ha avuto tempo per dire o fare molte cose, importante è che ha fatto le cose giuste». Rispetto alle ultime settimane si è visto un Bjarnason più pimpante. Qual è il segreto? «Nessun segreto, ho giocato dove mi ha chiesto il mister, credo facendo quello che lui voleva da me».

E che cosa aveva chiesto? «Di fare un certo gioco, di aiutare anche dietro ma soprattutto di attaccare, perché secondo lui potevo fare due o tre gol...».

Bene, missione compiuta. Adesso c'è il Perugia, poi eventualmente il Vicenza. Come la vede? «L'avversario conta poco, una vale l’altra, sappiamo che dobbiamo vincerle tutte».

Quindi Perugia o Vicenza, come cantano i tifosi non fa differenza. Ma una doppietta una dedica la merita. «Certo, voglio dedicarla a mister Oddo, che ha avuto fiducia in me, anche al suo staff, che ci ha dato molta fiducia. Vorrei però dedicarla anche a mister Baroni. Lui non c'è a festeggiare, sono cose di calcio, ma penso sarà contento per noi».

Felice Bjarnason, quasi entusiasta l'altro bomber, Federico Melchiorre. «Felicissimo, davvero una grande serata la nostra», esordisce il bomber, che fissa a 14 il bottino di gol nella stagione regolare.

«Cosa è cambiato da Varese? Beh, non saprei però di certo abbiamo fatto un serio e lungo mea culpa. Lì era stata una prestazione davvero negativa, non so se potevamo fare peggio».

Come vi ha sbloccati Oddo? «Il mister non è che poteva fare miracoli in pochi giorni, ma è stato certamente bravissimo a darci nuove motivazioni, a caricarci nella maniera giusta. Dispiace per Baroni, al quale comunque dobbiamo dire grazie, ma il calcio si sa che va in un certo modo. Noi siamo gli stessi, stasera abbiamo fatto bene quello che invece avevamo sbagliato a Varese. Adesso però dobbiamo rimettere subito la testa sotto, ci aspetta un altro campionato. E stavolta sono tutte partite che non si possono sbagliare».

La prima è col Perugia, avversario da poco affrontato e con un finale abbastanza amaro, vista la rimonta degli umbri dal 2-0 al 2-2 in inferiorità numerica. Occasione di rivincita o era meglio un'altra? «Sinceramente non vedo differenze», conclude il bomber biancazzurro. «Perugia o chiunque altra non interessa. Conta che il Pescara sappia affrontarle nel modo giusto, perché credo che si sia visto che quando facciamo bene non temiamo nessuno».

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