Bocchetti: la rosa è ampia non torniamo sul mercato

Oggi Tumminello sarà operato al ginocchio, il ds esclude l’arrivo di un centravanti «Abbiamo fiducia in Maniero, Brunori e Borrelli: a gennaio faremo le valutazioni»
PESCARA. Un colpo durissimo. La carriera di Marco Tumminello era di nuovo in ascesa dopo il grave infortunio di due anni fa, invece l’imprevisto di Cosenza lo costringerà a ricominciare da capo. Oggi l'attaccante biancazzurro sarà operato al ginocchio sinistro a Roma dal professor Pier Paolo Mariani, che nel 2017 gli aveva ricostruito il legamento crociato destro. Se tutto andrà bene, Marco tornerà in campo per il finale di stagione. Nel frattempo, la società si interroga sull’opportunità di colmare la pesante defezione nel reparto avanzato facendo ricorso al mercato degli svincolati. Un’eventualità che il direttore sportivo biancazzurro Antonio Bocchetti si sente di escludere, almeno per il momento. «Abbiamo due punte centrali, Maniero e Brunori, oltre a Borrelli, che in caso di necessità potrà darci una mano», spiega Bocchetti. «Poi ci sono i quattro esterni (Di Grazia, Galano, Cisco e Bocic, ndc), insomma, a livello numerico siamo a posto e non c'è la necessità di intervenire subito. È chiaro che a gennaio faremo le nostre valutazioni, ma abbiamo grande fiducia sui nostri attaccanti». Il ds napoletano è sorpreso dalla reazione di Tumminello. «È un ragazzo incredibile, è stato lui a darmi coraggio e non viceversa. È raro trovare un giovane di 21 anni con una forza d’animo così immensa. Mi ha detto: “Tranquillo, so quello che dovrò fare perché ci sono già passato. E di certo non mi arrenderò”. Siamo molto dispiaciuti, Marco aveva ripreso fiducia dopo l'operazione di due anni fa. Avevamo puntato su di lui e il campo ci stava dando ragione. Non aveva ancora i 90’ nelle gambe, ma se non si fosse fatto male di nuovo il suo rendimento sarebbe cresciuto ulteriormente».
Dunque, per ora, la società non sembra intenzionata a tornare sul mercato. Una scelta comprensibile, visto che quasi sicuramente uno svincolato avrebbe bisogno di qualche settimana per mettersi al passo del gruppo. Meglio aspettare la finestra di gennaio e ragionare con calma sui possibili correttivi. Toccherà a Maniero e Brunori non far rimpiangere l’ariete siciliano, che aveva iniziato la stagione con una media gol impressionante: 4 reti in 5 gare ufficiali tra campionato e coppa Italia con il Pescara, più 2 con la Nazionale under 21.
Intanto, la squadra si gode i tre punti d’oro conquistati a Cosenza non dando peso a qualche commento non lusinghiero sul gioco espresso da qualche tifoso e osservatore. Bocchetti indica la sua chiave di lettura. «Non siamo stati belli, ma su un terreno di gioco così era impossibile offrire uno spettacolo gradevole. Il campo era sabbioso, i giocatori hanno avuto difficoltà nella circolazione del pallone. E il discorso vale anche per i nostri avversari. Certo, loro hanno avuto un possesso palla maggiore, però siamo stati bravi a non concedere occasioni. Abbiamo giocato con grande intelligenza interpretando la gara in modo impeccabile». Con il tempo arriverà anche il bel gioco, il dirigente napoletano è convinto. «Stiamo crescendo e tra qualche settimana si vedranno progressi. I giocatori eseguono esattamente ciò che chiede l’allenatore e anche l’apporto di chi entra dalla panchina si sta rivelando prezioso». Ora i biancazzurri puntano al tris di successi consecutivi. Sabato all’Adriatico (ore 15) è in programma la sfida contro la capolista Entella, unica squadra a punteggio pieno. «Dovremo giocare con la stessa grinta di domenica scorsa. L’Entella ha un buon organico, un tecnico preparato come Boscaglia e una società solida. Per me non è una sorpresa. In questo momento viaggia sulle ali dell’entusiasmo, ma noi non vogliamo fermarci».
Giovanni Tontodonati
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