Bocchia rialza il Club Aquatico: «Resta una stagione fantastica»

PESCARA. «Il voto alla stagione? Un bel 9. Peccato per la finale, ma ai ragazzi posso solo dire grazie». Il giorno dopo la sconfitta contro la President Bologna nella partita che metteva in palio il...
PESCARA. «Il voto alla stagione? Un bel 9. Peccato per la finale, ma ai ragazzi posso solo dire grazie». Il giorno dopo la sconfitta contro la President Bologna nella partita che metteva in palio il salto in A2, l’allenatore del Club Aquatico Paolo Bocchia non ha rimpianti ed elogia il lavoro fatto dal suo gruppo. «Siamo partiti per raggiungere una salvezza tranquilla e ci siamo ritrovati a giocarci il salto di categoria», spiega Bocchia. «Nonostante le difficoltà di una stagione segnata dal Covid, siamo cresciuti allenamento dopo allenamento. Nell’ultimo mese, con la piscina di Chieti a disposizione, i ragazzi hanno fatto un ulteriore passo in avanti». Quindi torna sulla sfida di sabato: «Avevo chiesto alla squadra di contenere i bolognesi nel primo parziale e sostanzialmente ci siamo riusciti. Siamo stati sfortunati, abbiamo preso due pali mentre loro sono andati in gol due volte. Le espulsioni hanno recitato un ruolo importante, a noi ne hanno fischiate contro 16 in appena tre tempi. Poi la partita ci è scivolata di mano e quando abbiamo cercato di reagire era ormai troppo tardi. Forse la squadra ha sentito troppo il peso della finale, ma come ho detto in precedenza sono soddisfattissimo di quanto fatto nel corso di quest'anno».
Adesso, dopo la pausa estiva, bisogna capire se il lavoro svolto può rappresentare la base di partenza nel tentativo di dare nuovamente l’assalto alla serie A: «Dopo Ferragosto mi siederò a tavolino con la società per capire quali sono i margini di sviluppo», dice Bocchia. «Senza dubbio a noi serve un centroboa di categoria per fare il salto di qualità». Poi un messaggio al movimento pescarese. «Mi piacerebbe avere rapporti più distesi con il Pescara Pallanuoto, parlo soprattutto a livello di società, per una crescita comune. Tra atleti non ci sono problemi: a maggio io e Franco Di Fulvio (allenatore del Pescara Pallanuoto) ci siamo sentiti telefonicamente per organizzare allenamenti collettivi a Chieti. Credo sia servito a entrambe le squadre. Bisogna lavorare su questo». (a.d.s.)

