Bojinov: sudore e gol per Pescara voglio l’Adriatico come una bolgia

14 Febbraio 2020

L’attaccante ritrova Legrottaglie: «Abbiamo giocato insieme nella Juventus e spero di aiutarlo  Il mio sogno è quello di scrivere qui una pagina importante. Catania? No, il Delfino prima scelta» 

PESCARA. Analisi approfondite: tac, risonanza magnetica e test da sforzo. Valeri Bojinov, da ieri mattina fino alle 16, è stato rivoltato come un calzino. La sua giornata è iniziata nella clinica Pierangeli per tutti gli accertamenti di rito e poi nel pomeriggio ha finalmente firmato il contratto con il Pescara. L’attaccante bulgaro, che domani compirà 34 anni, si è legato ai biancazzurri fino al 30 giugno e nel contratto c’è anche l’opzione per il prossimo anno. «Sono molto contento di essere qui e ringrazio il Pescara per avermi voluto fortemente», le prime parole del bomber bulgaro, subito la firma negli uffici del presidente Sebastiani, scortato dai suoi agenti Gerry Palomba e Carlo Di Renzo. «Il mio obiettivo è quello di aiutare la squadra e di sentirmi importante. Questo gruppo ha grandi potenzialità e tutti dobbiamo credere nei nostri valori. Possiamo fare grandi cose e toglierci grandi soddisfazioni. Mi piacerebbe scrivere una pagina importante di storia biancazzurra», dice, facendo riferimento all’obiettivo play off. Pescara chiede gol all’ex punta di Juve, City, Lecce e Fiorentina. «Lo so che tutti si aspettano tante reti. Sono qui per aiutare la squadra, in campo si va in 11 e non c’è un solo giocatore. Proverò a portare la mia esperienza in un gruppo dove ci sono giocatori molto importanti, come Del Grosso e Campagnaro, per esempio». In riva all’Adriatico ritrova Nicola Legrottaglie, con il quale ha giocato nelle Juve nel torneo di B 2006-2007. «Sono felicissimo per la sua prima esperienza in B. Lo conosco bene ed è una persona eccezionale. Voglio aiutarlo e spero che Pescara sia un bel trampolino di lancio per la sua carriera da allenatore». Il Catania ha provato a soffiarlo al Delfino, ma Valeri, alla fine, ha fatto rotta sull’Abruzzo. «Pescara è stata la mia prima scelta e il Catania lo ha sempre saputo. Ho parlato anche con i siciliani, ma ho sempre detto che la priorità è Pescara, per visibilità e blasone della piazza. Se lnon fosse andata bene questa trattativa, allora avrei preso in considerazione altre situazioni. Lunedì mattina avevo detto di sì al Catania, poi in serata il Pescara è tornato prepotentemente e ho scelto di venire qui». Idee chiare quelle dell’attaccante. «Il mio obiettivo è quello di far tornare più gente allo stadio e di far avvicinare i tifosi. Io farò di tutto per trascinare la piazza. La tifoseria è l’arma in più e voglio che lo stadio sia una bolgia». L’ultima gara ufficiale giocata risale al 14 dicembre. «Le mie condizioni? Fisicamente sto bene, mi sono sempre allenato e ho giocato delle gare amichevoli. Devo riprendere un po’ il ritmo partita, ma, con qualche allenamento col gruppo, il problema si risolverà». (l.d.m.)
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