Botte sugli spalti in Brasile-Argentina Messi: «Poteva essere una strage»

23 Novembre 2023

«Poteva essere una strage». Non usa mezzi termini Lionel Messi per descrivere la violenza vista sugli spalti dello stadio Maracanà di Rio de Janeiro, prima del match tra Brasile e Argentina valido...

«Poteva essere una strage». Non usa mezzi termini Lionel Messi per descrivere la violenza vista sugli spalti dello stadio Maracanà di Rio de Janeiro, prima del match tra Brasile e Argentina valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026. Mentre suonavano gli inni nazionali, i tifosi argentini sono venuti alle mani con i brasiliani, accomodati nello stesso settore. La polizia è allora intervenuta con particolare durezza, soprattutto nei confronti degli ospiti, diversi dei quali colpiti a bastonate e feriti a sangue. Altri spettatori, tra cui vari bambini in lacrime, hanno invece rischiato di essere travolti dalla calca. Scioccati dalla scena, la Pulce e compagni si sono avvicinati alle tribune per provare a stemperare gli animi. Il portiere, Dibu Martinez, ha addirittura cercato di strappare il manganello a un agente. Sempre più attonito, e dopo un tentativo di mediazione fallito, Messi si è rivolto all’arbitro, il cileno Piero Maza, e con gesti eloquenti ha fatto rientrare la squadra negli spogliatoi in segno di protesta. Il bilancio provvisorio dei disordini è di otto arresti. La «vendetta» degli argentini si è consumata in campo: la partita, iniziata con 27’ di ritardo dopo aver riportato la calma, ha visto i campioni del mondo in carica infliggere alla Selecao la prima sconfitta casalinga della sua storia nelle qualificazioni ai Mondiali (gol di Nicolas Otamendi al 63’).