Brady, campione infinito a 43 anni vince ancora: è il settimo titolo Nfl

9 Febbraio 2021

WASHINGTON. Lunedì è stata la notte dei Tampa Bay Buccaneers e del loro trionfo nella 55ª edizione del Super Bowl, con un secco 31-9 inflitto ai campioni uscenti, i Kansas City Chiefs. Ma soprattutto,...

WASHINGTON. Lunedì è stata la notte dei Tampa Bay Buccaneers e del loro trionfo nella 55ª edizione del Super Bowl, con un secco 31-9 inflitto ai campioni uscenti, i Kansas City Chiefs. Ma soprattutto, ancora una volta, è stata la notte di Tom Brady, campione infinito, capace a 43 anni di conquistare il settimo titolo della sua carriera, oltre al quinto trofeo Mvp come miglior giocatore della finalissima della Nfl. Quello di miglior giocatore della stagione era invece andato a un altro quarter back, Aaron Rodgers dei Green Bay Packers. Eppure nulla di tutto ciò, per Brady, era scontato dopo il suo addio ai New England Patriots, nelle cui file ha militato per 20 anni, e la firma per Tampa Bay. Tom ha vinto anche questa sfida. Mai nessuno come lui, insomma: da solo ha vinto più titoli che ogni altro team della Nfl visto che il massimo degli scudetti vinti da una singola franchigia sono i sei dei Patriots (con Brady) e dei Pittsburgh Steelers. E dopo l’ennesima impresa l’America è letteralmente ai suoi piedi, celebrato ovunque, al di là dei colori di appartenenza. E c’è già chi lo consacra l’atleta americano più forte di tutti i tempi, più di Michael Jordan, più di Tiger Woods.
Riguardo al match non c’è stata storia. Davanti al pubblico in gran parte di casa (25 mila gli spettatori presenti) i Bucanieri guidati dal re dei quarterback hanno travolto i Kansas City Chiefs, arrivati in Florida con tante speranze riposte soprattutto su Patrick Mahomes, 25 anni, considerato l’erede di Brady. Ma il giovane texano alla fine si è dovuto arrendere al mito, alla leggenda vivente. E sul terreno di gioco del Raymond James Stadium di Tampa si è vista una sola squadra, già alla fine della prima frazione di gioco in vantaggio per 21-6. Un vantaggio che si è rivelato incolmabile.