Bravo Fiorillo, Bellanova in crescita
Capone inconsistente in attacco, Maistro non ingrana da mezzala. Prestazione positiva della linea difensiva
7 fiorillo. Su questo pareggio c’è anche la sua firma, anzi le sue mani provvidenziali sulle conclusioni dalla distanza che gli arrivano. Seconda trasferta di seguito senza subire gol, una rarità nel 2020 biancazzurro.
6 guth. Un rientro positivo quello del brasiliano. Fa cose semplici in marcatura e, con le buone e con le cattive, annienta gli attaccanti che agiscono nella sua zona.
6 bocchetti. Sembra un libero vecchio stampo. Si piazza in mezzo ai due marcatori mettendo a frutto il bagaglio di esperienza che si trascina dietro.
6 scognamiglio. Rieccolo tra i titolari - dopo l’infausta trasferta di Ferrara - in una serata positiva. Marcatore puro, non molla l’osso.
6,5 bellanova. Il giovae di proprietà dell’Atalanta ha forza da vendere sulla destra. Non demerita in fase difensiva, ma le cose migliori le fa vedere quando spinge. E lo fa fino alla fine senza risparmiarsi. Deve migliorare sul piano tecnico, ma ha già fatto dei passi in avanti dall’inizio della stagione ad oggi.
6 memushaj. Quasi un’ora su buoni livelli. Si segnala più per il lavoro in fase di interdizione e ripartenza che per gli inserimenti in area avversaria. Prova non scintillante, ma comunque positiva.
6 crecco (dal 10’ st). Secondo tempo con il coltello tra i denti a ringhiare sugli avversari.
6 valdifiori. Al piccolo trotto il regista romagnolo, ma non demerita all’Arena Garibaldi. L’esperienza e il senso tattico lo aiutano a tenersi a galla nel centrocampo biancazzurro.
6 FERNANDES (dal 19’ st). Ha un buon impatto sulla partita. In mezzo al campo si disimpegna bene. A volte anche elegantemente.
5,5 maistro. Nel ruolo di mezzala sembra limitato, quasi frenato nel suo raggio d’azione. Nei 10’ giocati più avanti (nella ripresa), a ridosso del centravanti, qualche iniziativa interessante, ma il Maistro di inizio stagione era tutt’altra cosa.
6 ceter (dal 19’ st). Non è al meglio della condizione, si vede a occhio nudo. Ma basta la presenza per rasserenare i compagni che vedono nel colombiano un punto di riferimento sul quale appoggiarsi in fase di rilancio.
6 jaroszynski. Parte piuttosto sbarazzino a sinistra. Spinge con continuità. Poi, dopo la prima mezzora, arretra il suo raggio d’azione preoccupandosi più che altro a tenere la zona.
6 galano. Questa volta gira alla larga dall’area avversaria, ma la sua presenza è importante per cucire gioco tra i reparti. Poco appariscente, ma utile alla causa.
5 capone. Per carità, è dura fare il centravanti del Pescara. Tanto più se lo si chiede a un attaccante esterno. Ma lui è impalpabile, quasi rassegnato all’irrilevanza nell’area di rigore nerazzurra. Dà la sensazione di non crederci.
6 omeonga (dal 10’ st). Entra subito in partita. Breda gli chiede di fare la mezzala destra e lui corre e si propone senza remore. Una ripresa su buoni livelli.
6 guth. Un rientro positivo quello del brasiliano. Fa cose semplici in marcatura e, con le buone e con le cattive, annienta gli attaccanti che agiscono nella sua zona.
6 bocchetti. Sembra un libero vecchio stampo. Si piazza in mezzo ai due marcatori mettendo a frutto il bagaglio di esperienza che si trascina dietro.
6 scognamiglio. Rieccolo tra i titolari - dopo l’infausta trasferta di Ferrara - in una serata positiva. Marcatore puro, non molla l’osso.
6,5 bellanova. Il giovae di proprietà dell’Atalanta ha forza da vendere sulla destra. Non demerita in fase difensiva, ma le cose migliori le fa vedere quando spinge. E lo fa fino alla fine senza risparmiarsi. Deve migliorare sul piano tecnico, ma ha già fatto dei passi in avanti dall’inizio della stagione ad oggi.
6 memushaj. Quasi un’ora su buoni livelli. Si segnala più per il lavoro in fase di interdizione e ripartenza che per gli inserimenti in area avversaria. Prova non scintillante, ma comunque positiva.
6 crecco (dal 10’ st). Secondo tempo con il coltello tra i denti a ringhiare sugli avversari.
6 valdifiori. Al piccolo trotto il regista romagnolo, ma non demerita all’Arena Garibaldi. L’esperienza e il senso tattico lo aiutano a tenersi a galla nel centrocampo biancazzurro.
6 FERNANDES (dal 19’ st). Ha un buon impatto sulla partita. In mezzo al campo si disimpegna bene. A volte anche elegantemente.
5,5 maistro. Nel ruolo di mezzala sembra limitato, quasi frenato nel suo raggio d’azione. Nei 10’ giocati più avanti (nella ripresa), a ridosso del centravanti, qualche iniziativa interessante, ma il Maistro di inizio stagione era tutt’altra cosa.
6 ceter (dal 19’ st). Non è al meglio della condizione, si vede a occhio nudo. Ma basta la presenza per rasserenare i compagni che vedono nel colombiano un punto di riferimento sul quale appoggiarsi in fase di rilancio.
6 jaroszynski. Parte piuttosto sbarazzino a sinistra. Spinge con continuità. Poi, dopo la prima mezzora, arretra il suo raggio d’azione preoccupandosi più che altro a tenere la zona.
6 galano. Questa volta gira alla larga dall’area avversaria, ma la sua presenza è importante per cucire gioco tra i reparti. Poco appariscente, ma utile alla causa.
5 capone. Per carità, è dura fare il centravanti del Pescara. Tanto più se lo si chiede a un attaccante esterno. Ma lui è impalpabile, quasi rassegnato all’irrilevanza nell’area di rigore nerazzurra. Dà la sensazione di non crederci.
6 omeonga (dal 10’ st). Entra subito in partita. Breda gli chiede di fare la mezzala destra e lui corre e si propone senza remore. Una ripresa su buoni livelli.

