Brocco: gioia incontenibile Amaolo: vittoria meritata

Il presidente e il tecnico in trionfo, ma già si pensa al debutto tra i professionisti Il dg Giammarino: «Una favola, ce la siamo sudata e ci abbiamo sempre creduto»
PINETO. «È una gioia incontenibile», dichiara entusiasta il presidente del Pineto. Per Silvio Brocco «riuscire a vincere un campionato di quarta serie non è facile per nessuno, i ragazzi sono riusciti in questa impresa e hanno ampiamente meritato la vittoria finale. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a tanti anni di programmazione e sacrifici, ora è arrivato il momento di cambiare anche la mentalità. Dobbiamo entrare nell’ottica che non siamo più nei gironi dilettantistici, ma affrontiamo un campionato professionistico che ci impone di imparare tante cose e di farci trovare pronti. Ricordo», continua Brocco, «con grande commozione le vittorie in campi importanti come quello di Cesena o, più recentemente, ad Arezzo e Lamezia, dove ci siamo sempre fatti apprezzare per la qualità espressa dalla squadra e la serietà della società. Siamo già al lavoro, in sinergia con l’amministrazione comunale, per l’adeguamento dello stadio e tutti gli adempimenti necessari per disputare la Lega Pro».
Gli fa eco un emozionato Daniele Amaolo che, da allenatore, per la seconda volta in carriera riesce a portare una squadra abruzzese tra i professionisti. «È stato un sogno sofferto», dichiara il tecnico, «ma proprio per questo la gioia è ancora più grande. I ragazzi hanno meritato di vincere questo campionato, frutto di un lavoro che va avanti da sette anni. Fin da quando sono arrivato abbiamo sempre lavorato per fare campionati importanti e oggi tagliamo questo traguardo che gratifica il lavoro di una società, di una tifoseria e di una città. Siamo felici di aver ricreato entusiasmo intorno al calcio, portando allo stadio oltre 1.200 spettatori e siamo orgogliosi di questo. Voglio dedicare questa vittoria a due persone che, purtroppo, non ci sono più: il presidente onorario Renato Brocco e il giovane calciatore Matteo Serra, che avevano sempre stampato il sorriso sulle labbra e che, sono certo, staranno esultando in cielo insieme a noi. Noi calciatori, allenatori», continua Amaolo, «siamo di passaggio. Dobbiamo fare il nostro lavoro e poi, nel tempo, qualcuno si ricorderà di chi ha lavorato per questa società e ha centrato questo traguardo che ci rende orgogliosi».
«Aspettavamo questo momento da tanto tempo e siamo felicissimi di aver scritto la storia a Pineto», le parole a caldo del direttore generale Roberto Giammarino, già capitano del Pineto da calciatore, «dopo aver vestito questa maglia da atleta, otto anni fa ho deciso di tornare a lavorare per e con questa società. Credo di averlo fatto bene, gettando le basi per far crescere tutto l'ambiente, grazie a un presidente fantastico che ci ha sempre sostenuto e portato fino a questo traguardo storico. Speriamo di continuare a vivere questa favola arrivata, così come quella che nel 2015 ci riportò in serie D, dopo tanta fatica. Ce la siamo dovuta sudare con una grande vittoria sul campo, una vittoria che stentava ad arrivare ma nella quale noi abbiamo sempre creduto». (r.d.s.)
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