Brosco e Kraja graffiano: il Pescara ai quarti di finale

Tris alla Virtus Verona che va al tappeto davanti a diecimila spettatori
pescara3
virtus verona1
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Cancellotti 6 Brosco 6 (1’ st Pellacani 7) Mesik 7 Milani 6 (36’ st Crescenzi 6); Rafia 6.5 (29’ st Mora 6) Palmiero 6 Kraja 7.5 (17’ Aloi 6); Merola 6 Lescano 6.5 Delle Monache 8 (37’ st Kolaj sv). A disp: Sommariva, D’Aniello, Gyabuaa, Vergani, Boben, Desogus, Cuppone, Ingrosso, Gozzi, Germinario. Allenatore: Zeman
VIRTUS VERONA (3-4-1-2): Giacomel 6; Daffara 5.5 Cella 5.5 Faedo 5.5; Mazzolo 6 (12’ st Hallfredsson 6.5) Talarico 6 (29’ st Gomez 6) Lonardi 7 Ruggero 6 (21’ st Zarpellon 6); Nalini 5.5 (1’ st Danti 6); Kristoffersen 6.5 (1’ st Fabbro 6) Casarotto 6.5. A disp: Sibi, Freddi, Begheldo, Amadio, Santi, Cellai, Turra, Priore, Munaretti. Allenatore: Fresco
Arbitro: Collu di Cagliari
Reti: 15’ pt Kristoffersen, 18’ pt Brosco, 4’ e 9’ st Kraja
Note: ammoniti Brosco, Daffara, Ruggero, Palmiero, Lescano, Cella, Kolaj. Al 19’ st annullato un gol a Talarico per fuorigioco e al 22’ st annullato un gol a Lescano per gioco falloso. Spettatori 9.300 per un incasso di euro 110.618. Angoli: 4-4. Recupero: 1’ pt, 4 st.
PESCARA
Fuochi d’artificio in curva per salutare un Pescara che ha sofferto nel primo tempo e che ha dilagato nella ripresa conquistando i quarti di finale. Davanti a diecimila spettatori (9.300 paganti) finisce 3-1 per i biancazzurri con il gol del momentaneo pari di Brosco e la doppietta di Kraja nella ripresa. Non avrà segnato, ma Marco Delle Monache è il migliore in campo: assist decisivo per Kraja, la giocata per la punizione da cui nasce il 3-1 e Zeman che gli concede la standing ovation. Tutto lo stadio in piedi nel finale per salutare il gioiello classe 2005 che il tecnico veronese Gigi Fresco in sala stampa indicherà come «Il miglior giocatore del campionato».
Sulle note di “Gente di Mare” entrano in campo le squadre, all’Adriatico si respira il profumo delle gare che contano.
Zeman conferma l’undici di Verona, Fresco sorprende e mette in campo nel suo 3-4-2-1 Kristoferssen riferimento centrale supportato da Nalini e Casarotto. E la mossa è vincente perché la Virtus Verona va a giocare spesso alle spalle di Rafia trovando Casarotto sempre libero. Ma all’intervallo Zeman trova la medicina giusta e i dolori arrivano per la Virtus Verona ma Fresco non ha rimedi a disposizione e dovrà alzare bandiera bianca.
Minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione in Romagna, pronti via e Delle Monache cerca la giocata fac-simile a quella dell’andata ma non trova lo specchio. Piano piano cresce la Virtus: se Rafia in fase offensiva è poesia pura, alle sue spalle lascia tanto campo e Casarotto mette l’ombrellone con tanto di sdraio e drink in quella zona del campo e da lì fa partire tutti i pericoli. Cancellotti gli lascia spazio, lui corre palla al piede, punta Brosco, lo salta e regala a Kristoferssen la palla dell’1-0. Gelo all’Adriatico ma Brosco sa come farsi perdonare. Qualche minuto dopo ecco il cross di Palmiero, il colpo di testa di Lescano diventa un assist per il capitano che in corsa firma l’1-1. È talmente contento Brosco che non frena la sua corsa e vola sotto la curva a festeggiare.
Virtus affondata? Neanche per idea: il Casarotto show continua e Kristoferssen si divora il 2-1, ma nessuno si è accorto di super Plizzari che ha salvato. Zeman all’intervallo cambia il suo Pescara. Non tanto negli uomini (Brosco out, c’è Pellacani) quanto nella mentalità. E cambia anche il film della gara. Perché il copione diventa bello e piacevole per i biancazzurri. La Virtus non spaventa più, colpa del cambio di Kristoferssen? Forse, ma il Pescara è poesia pura e Marco Delle Monache diventa attore protagonista all’Adriatico. Assist perfetto per Kraja che a rimorchio di destro firma il 2-1 e gran giocata da cui nasce la punizione del 3-1. La batte Palmiero, la barriera respinge, Kraja ha preso confidenza con l’angolino basso e sono tre. Game, set e match: Lescano sfiora l’eurogol e al triplice fischio arrivano applausi e fuochi d’artificio. Oggi, alle 12, il sorteggio dei quarti di finale. Il Pescara giocherà in casa sabato contro una tra Entella, Pordenone, Crotone e Cesena.
Enrico Giancarli
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Cancellotti 6 Brosco 6 (1’ st Pellacani 7) Mesik 7 Milani 6 (36’ st Crescenzi 6); Rafia 6.5 (29’ st Mora 6) Palmiero 6 Kraja 7.5 (17’ Aloi 6); Merola 6 Lescano 6.5 Delle Monache 8 (37’ st Kolaj sv). A disp: Sommariva, D’Aniello, Gyabuaa, Vergani, Boben, Desogus, Cuppone, Ingrosso, Gozzi, Germinario. Allenatore: Zeman
VIRTUS VERONA (3-4-1-2): Giacomel 6; Daffara 5.5 Cella 5.5 Faedo 5.5; Mazzolo 6 (12’ st Hallfredsson 6.5) Talarico 6 (29’ st Gomez 6) Lonardi 7 Ruggero 6 (21’ st Zarpellon 6); Nalini 5.5 (1’ st Danti 6); Kristoffersen 6.5 (1’ st Fabbro 6) Casarotto 6.5. A disp: Sibi, Freddi, Begheldo, Amadio, Santi, Cellai, Turra, Priore, Munaretti. Allenatore: Fresco
Arbitro: Collu di Cagliari
Reti: 15’ pt Kristoffersen, 18’ pt Brosco, 4’ e 9’ st Kraja
Note: ammoniti Brosco, Daffara, Ruggero, Palmiero, Lescano, Cella, Kolaj. Al 19’ st annullato un gol a Talarico per fuorigioco e al 22’ st annullato un gol a Lescano per gioco falloso. Spettatori 9.300 per un incasso di euro 110.618. Angoli: 4-4. Recupero: 1’ pt, 4 st.
PESCARA
Fuochi d’artificio in curva per salutare un Pescara che ha sofferto nel primo tempo e che ha dilagato nella ripresa conquistando i quarti di finale. Davanti a diecimila spettatori (9.300 paganti) finisce 3-1 per i biancazzurri con il gol del momentaneo pari di Brosco e la doppietta di Kraja nella ripresa. Non avrà segnato, ma Marco Delle Monache è il migliore in campo: assist decisivo per Kraja, la giocata per la punizione da cui nasce il 3-1 e Zeman che gli concede la standing ovation. Tutto lo stadio in piedi nel finale per salutare il gioiello classe 2005 che il tecnico veronese Gigi Fresco in sala stampa indicherà come «Il miglior giocatore del campionato».
Sulle note di “Gente di Mare” entrano in campo le squadre, all’Adriatico si respira il profumo delle gare che contano.
Zeman conferma l’undici di Verona, Fresco sorprende e mette in campo nel suo 3-4-2-1 Kristoferssen riferimento centrale supportato da Nalini e Casarotto. E la mossa è vincente perché la Virtus Verona va a giocare spesso alle spalle di Rafia trovando Casarotto sempre libero. Ma all’intervallo Zeman trova la medicina giusta e i dolori arrivano per la Virtus Verona ma Fresco non ha rimedi a disposizione e dovrà alzare bandiera bianca.
Minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione in Romagna, pronti via e Delle Monache cerca la giocata fac-simile a quella dell’andata ma non trova lo specchio. Piano piano cresce la Virtus: se Rafia in fase offensiva è poesia pura, alle sue spalle lascia tanto campo e Casarotto mette l’ombrellone con tanto di sdraio e drink in quella zona del campo e da lì fa partire tutti i pericoli. Cancellotti gli lascia spazio, lui corre palla al piede, punta Brosco, lo salta e regala a Kristoferssen la palla dell’1-0. Gelo all’Adriatico ma Brosco sa come farsi perdonare. Qualche minuto dopo ecco il cross di Palmiero, il colpo di testa di Lescano diventa un assist per il capitano che in corsa firma l’1-1. È talmente contento Brosco che non frena la sua corsa e vola sotto la curva a festeggiare.
Virtus affondata? Neanche per idea: il Casarotto show continua e Kristoferssen si divora il 2-1, ma nessuno si è accorto di super Plizzari che ha salvato. Zeman all’intervallo cambia il suo Pescara. Non tanto negli uomini (Brosco out, c’è Pellacani) quanto nella mentalità. E cambia anche il film della gara. Perché il copione diventa bello e piacevole per i biancazzurri. La Virtus non spaventa più, colpa del cambio di Kristoferssen? Forse, ma il Pescara è poesia pura e Marco Delle Monache diventa attore protagonista all’Adriatico. Assist perfetto per Kraja che a rimorchio di destro firma il 2-1 e gran giocata da cui nasce la punizione del 3-1. La batte Palmiero, la barriera respinge, Kraja ha preso confidenza con l’angolino basso e sono tre. Game, set e match: Lescano sfiora l’eurogol e al triplice fischio arrivano applausi e fuochi d’artificio. Oggi, alle 12, il sorteggio dei quarti di finale. Il Pescara giocherà in casa sabato contro una tra Entella, Pordenone, Crotone e Cesena.
Enrico Giancarli

