Brosco, esperienza e grinta Ora vuole il bis col Pescara

Il centrale ha blindato la difesa e punta alla 2ª promozione in biancazzurro
PESCARA. La fase difensiva del Pescara è la novità più bella di questo inizio stagione. Sei gol subiti in 10 partite (0,6 a partita), lo scorso anno i biancazzurri chiusero l’annata con 41 reti al passivo (1,08 a gara): un cambio di marcia sostanziale che diventa ben più evidente se si analizzano le reti incassate dai biancazzurri nelle prime dieci partite. Due volte dal dischetto (Latina e Giugliano), un’autorete (nel big match con il Crotone), due volte da palla inattiva (Potenza e Monterosi) e una sola volta su azione con il tap in del 2-2 di Carlini sempre contro il Monterosi. E in quell’occasione il Pescara giocò quasi tutto il secondo tempo in 10 per l’espulsione di Gyabuaa. Letti così i numeri danno ancor più valore alla difesa del Pescara e come ogni buon governo che si rispetti, anche nella squadra di Colombo c’è un “Ministro della Difesa”. Riccardo Brosco, classe 1991, è il valore aggiunto del reparto. Arrivato a fine mercato dal Vicenza, è sempre stato impiegato dal tecnico biancazzurro anche se la sua condizione all’inizio non era ottimale. Out solo in due partite. La prima con l’Avellino (era appena arrivato) e l’ultima, per squalifica, contro il Cerignola. Nelle altre 8 gare sempre presente e la sua leadership spesso si è rivelata fondamentale. Un valore aggiunto per la categoria e l’errore fatto sulla pressione alta contro il Giuliano e gli è stato ampiamente perdonato. Per Riccardo Brosco si tratta di un ritorno: il centrale romano arrivò a Pescara nella stagione 2011-12, quella di Zeman, Insigne, Immobile e Verratti e della promozione in A.
Annata magica per il centrale biancazzurro che l’anno successivo si trasferì alla Ternana prima di passare 4 stagioni da assoluto protagonista a Latina. Una parentesi a Carpi e poi altre tre annate con la stessa maglia, quella dell’Ascoli, e sempre in B. Lo scorso anno ha vestito la maglia del Vicenza prima del ritorno in biancazzurro. A Pescara Brosco sa come si vince e la speranza è che possa bissare la promozione firmata con Zeman in panchina. A proposito della stagione dei miracoli. In quel campionato il Pescara giocò a Castellammare di Stabia e la beffa arrivò nel finale con il 3-2 in favore delle Vespe. Contro l’11 di Piero Braglia la beffa arrivò in pieno recupero: Bocchetti da ultimo uomo stese l’attaccante di casa, forse fuori area ma l’arbitro concesse il rigore e tirò fuori il rosso per il centrale biancazzurro. Dagli undici metri il cucchiaio di Erpen beffò Anania e il Pescara tornò a casa a mani vuote nonostante le reti di Togni e Immobile. Brosco ha affrontato la Juve Stabia altre sette volte senza mai perdere.
In alcune circostanze per infortunio non è sceso in campo ma la sua squadra non ha più subito ko. Domenica Riccardo Brosco si riprenderà il posto nel cuore della difesa dopo aver scontato il turno di squalifica e di sicuro in cuor suo vorrà cancellare quella beffa. Con Boben o Ingrosso? Il tecnico Alberto Colombo valuterà nei prossimi giorni.
Giudice sportivo. Nessun giocatore squalificato per i biancazzurri, oltre a Riccardo Brosco tornerà disponibile anche Lorenzo Milani mentre per la società è arrivata un’ammenda di 1.500 euro. Designazioni arbitrali. Per il match di domenica, con orario confermato alle 17.30, la direzione arbitrale è stata affidata a Paride Tremolada di Monza. Un precedente in questo campionato: nella gara d’esordio contro l’Avellino i biancazzurri si imposero per 1-0 con gol decisivo di Facundo Lescano. Tremolada sarà coadiuvato da Riccardo Pintauti di Pesaro e Emanuele De Angelis di Pesaro. Quarto uomo Enrico Gemelli di Messina.
Enrico Giancarli

