Brugman: gira male sconfitta immeritata ma non ci arrendiamo

31 Ottobre 2016

MILANO. Ormai è una consuetudine. La storia è sempre la stessa: il Pescara riceve elogi per la qualità del gioco, senza però portare a casa punti. I biancazzurri escono anche dal Meazza tra gli...

MILANO. Ormai è una consuetudine. La storia è sempre la stessa: il Pescara riceve elogi per la qualità del gioco, senza però portare a casa punti. I biancazzurri escono anche dal Meazza tra gli applausi. Come era successo contro Napoli e Inter, nemmeno contro il Milan di Vincenzo Montella si è notato il divario tecnico. Eppure, il risultato ha condannato di nuovo l’undici di Massimo Oddo. Gaston Brugman (nella foto) è amareggiato: «Ci troviamo ancora a commentare una sconfitta immeritata», dice il 24enne uruguaiano, «ci gira tutto storto, anche col Milan gli episodi ci hanno condannato. Diciamo che la buona sorte non è dalla nostra parte in questo periodo. È vero che in occasione del gol subìto abbiamo commesso un’ingenuità evidente, ma la squadra ha reagito creando i presupposti per pareggiare la partita». La sensazione è che gli sforzi prodotti non vengano concretizzati in attacco. «In verità siamo riusciti a segnare due gol, che ci sono stati annullati per fuorigioco. Forse bisogna dare ancora di più in campo, però abbiamo fatto una bella figura contro un avversario di livello superiore». Come al solito Brugman ha offerto un buon contributo sia in fase di costruzione che nei ripiegamenti difensivi. Ma alla fine, è mancato il guizzo risolutore per acciuffare il pareggio. «Abbiamo pagato caro prezzo una leggerezza. L’epilogo ci penalizza oltremisura».

Intanto, alle spalle dei biancazzurri, si inizia a sentire il fiato delle dirette concorrenti per la salvezza. L’Empoli ha bloccato la Roma, mentre il Crotone ha vinto la sua prima gara della stagione battendo il Chievo. Ora, tra le venti squadre della massima serie, solo il Delfino è ancora a digiuno di successi. «È un dato preoccupante, ma non dobbiamo farci travolgere dall’ansia. Gli altri cominciano a muovere la classifica, mentre noi non riusciamo a raccogliere punti, nonostante la grande mole di gioco espressa. In otto giorni abbiamo rimediato ben tre sconfitte. Non è giusto, ma non ci arrendiamo». Brugman esclude ripercussioni psicologiche. «Lo zero nella casella delle vittorie sul campo non deve condizionarci. Bisogna continuare a giocare come stiamo facendo cercando di migliorare l’attenzione. Sono certo che il Pescara potrà cambiare marcia già dalla prossima partita contro l’Empoli, che purtroppo dovrò seguire della tribuna». A causa dell’ammonizione ricevuta a San Siro, il play maker biancazzurro dovrà infatti saltare lo scontro salvezza con l’Empoli, la sua ex squadra, domenica alle 12,30 all’Adriatico. «Mi dispiace tanto non esserci in quello che sarà l’appuntamento più importante di questo inizio stagione. Sarà un match da non fallire».

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