Brugman vuole lasciare il segno

8 Novembre 2018

Il capitano è un ex e nell’ultima sfida ha sbagliato il rigore del possibile successo

PESCARA. Stavolta vuole lasciare il segno. Il grande ex della sfida in programma domenica al Renzo Barbera è Gaston Brugman, il capitano e il giocatore di maggiore talento della rosa biancazzurra. Nell’estate del 2015 il Pescara lo cede al Palermo in prestito con diritto di riscatto. Al termine della stagione, il patron rosanero Maurizio Zamparini decide di non esercitare l’opzione rispedendo il 26enne uruguaiano in Abruzzo. Alla fine, un’esperienza negativa per Brugman che sognava di affermarsi in A, ma riesce a collezionare solo 14 presenze (10 da titolare).
L’incredibile e interminabile via vai di allenatori che si succedono sulla panchina dei siciliani condiziona il suo inserimento e il rendimento della squadra. Si parte con Iachini, poi Ballardini, Viviani, Bosi, Tedesco e, infine, Novellino. Un caos totale che impedisce a Brugman di sfruttare la grande chance.
Domenica il capitano biancazzurro vuole battere la sua ex squadra e riscattare l’errore dal dischetto di sette mesi fa. Lo scorso 7 aprile, quando Palermo e Pescara erano sul punteggio di 1-1, a 13’ dalla fine del match, Brugman ha fallito il calcio di rigore che avrebbe potuto regalare i tre punti al Delfino.
L’altro ex è Gaetano Monachello, siciliano di Palma di Montechiaro. Anche l’attaccante ha voglia di rivalsa, visto che nel girone di andata della passata stagione ha collezionato solo 5 presenze prima di trasferirsi all’Ascoli.(g.t.)
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