Bruzzaniti non basta: un punto per il Pineto

14 Ottobre 2024

Il tecnico Tisci debutta con un pareggio contro la Vis Pesaro

VIS PESARO1
PINETO1
VIS PESARO (4-2-3-1): Vukovic 6; Palomba 6, Bove 6 (31’st Peixoto 6), Tonucci 6.5, Zoia 5.5; Obi 5.5 (13’st Di Paola 6.5), Pucciarelli 6.5; Paganini 5.5, Orellana 7, Cannavò 5.5 (34’st Okoro sv); Nicastro 5.5 (34’st Molina sv). A disp. Munari, Zocchi, Nina, Molina, Ceccacci, D’Innocenzo, Forte, La Rosa. Allenatore: Stellone 6.

PINETO (4-3-3): Tonti 7; Hadziosmanovic 6.5 (37’st Baggi sv), Villa 6.5 (34’st Marafini 6), De Santis 6, Borsoi 6; Schirone 6, Amadio 6 (23’st Lombardi 6.5), Germinario 6.5; Del Sole 5.5 (23’st Chakir 5.5), Fabrizi 5.5 (37’st Gambale 6), Bruzzaniti 7. A disp. Marone, Barretta, Ienco, Dutu, Giovannini, Marrancone, Nebuloso, Pellegrino. Allenatore: Tisci 6.5.

Arbitro: Restaldo di Ivrea 6.5.
RETI: 21’pt Bruzzaniti, 32’pt Orellana.
NOTE: ammoniti Bove, Bruzzaniti, Del Sole, Hadziosmanovic, Paganini, Amadio, Tonucci, Villa, Borsoi, Baggi; recupero 1’pt e 4’st.
PESARO
Un pareggio meritato, voluto, non certo sofferto quello del Pineto. Ivan Tisci comincia bene il suo cammino sulla panchina biancoazzurra, lo fa nel migliore dei modi, conquistanto un punto su un campo esterno, sempre scomodo, come quello pesarese, a dispetto di una formazione che, finora, aveva sempre fatto bene. Il nuovo tecnico degli abruzzesi ha sistemato il Pineto con un 4-3-3 con l’ex Hadziosmanovic a destra, Villa e De Santis centrali e Borsoi a sinistra. Un centrocampo muscolare con Schirone a mordere caviglie, Amadio ad inventare e Germinario a dettare legge mentre l’attacco ha manifestato ancora qualche incertezza. Del Sole, a destra, Fabrizi, al centro e Bruzzaniti, a sinistra, si sono visti solo a sprazzi. Certo il migliore in campo è stato proprio Bruzzaniti in virtù del gol e del movimento fatto, ma se si mettono insieme i tre del reparto sicuramente ci si aspettava di più. La Vis Pesaro, che ha cominciato con una certa baldanza, ha capito subito che il Pineto non sarebbe stato un avversario malleabile e così è stato. Gli abruzzesi si sono difesi con ordine ed attenzione, riproponendosi in attacco non appena l’estro di Germinario dava il via all’azione, come in un concerto. Ne è venuta fuori, perciò, una partita molto attenta da parte di entrambe con poche occasioni concentrate, perlopiù, nel primo tempo. Nella ripresa, infatti, il “meglio non prenderle” l’ha fatta da padrone con il classico punto che sarebbe stato meglio di niente. Quindi vietato scoprirsi, meglio attendere e ripartire. Il risultato di parità, alla fine, viene considerato giusto da entrambi i contendenti.
Si comincia con un corner di Orellana deviato dalla testa di Palomba (10’) palla fuori ma brividi diffusi. Al primo tentativo passa il Pineto con Bruzzaniti che, terzo gol in campionato, sorprende l’incerto Vukovic con una punizione velenosa dal limite provocata. Il Pineto insiste con l’ex Hadziosmanovic che (29’) impegna Vukovic dopo una velocissima ripartenza avviata sempre da Bruzzaniti e rifinita da Germinario. La Vis si rialza al 32’ con il gol del pareggio. Pucciarelli inventa, Orellana fredda Tonti con una giocata da applausi. La Vis insiste con Zoia (34’) che potrebbe segnare il gol del 2-1 ma non è freddo davanti a Tonti. Il portierone del Pineto è prontissimo anche allo scadere della prima frazione sulla girata ravvicinata di Nicastro generata da una lunga rimessa laterale. Nella ripresa assai poco da raccontare. I ritmi sono molto bassi, Stellone si gioca la carta Di Paola che fa volare Tonti (30’) con una punizione da posizione defilata. Non è finita perché il calcio è strano ed al 44’ st un colpo di testa di Gambale, servito da Lombardi, per poco non beffa i biancorossi. E’ l’ultima emozione di una partita che ne ha riservate poche al pubblico sugli spalti e quasi tutte nel primo tempo.
Giorgio Rossi