Bryan è tornato e l’Industrialesud riprende quota

30 Dicembre 2014

Il pivot Usa protagonista dell’impresa con il Ravenna «Sono rientrato con almeno una settimana di anticipo»

ROSETO. L’uomo copertina della vittoria ottenuta dall’Industrialesud Roseto contro la capolista Ravenna, è senza dubbio Sylvére Bryan.

Il capitano biancazzurro è stato la vera sorpresa giocando dopo aver saltato le ultime cinque per l’infortunio alla spalla: «Se qualche giorno fa me lo avessero predetto forse non ci avrei creduto», sorride Bryan, «ed invece è successo, per fortuna». C’è da ricordare che il suo rientro era previsto per la prima gara del nuovo anno: «Quando sono andato a fare l’ultimo ciclo di cure provavo ancora dolore ed ero pessimista», conferma il giocatore, «invece dopo l’ultima visita mi sono sorpreso di come il dolore fosse quasi passato; la prognosi era sempre di due settimane, ma con il permesso del dottor Porcellini ho partecipato a qualche spezzone di allenamento. Venerdì scorso poi», prosegue Bryan, «ho svolto tutto l’allenamento senza problemi, allora lo abbiamo contattato e ci ha detto che se me la sentivo potevo giocare, e così poi è arrivato anche l’ok di coach Trullo».

I compagni di squadra non aspettavano altro che questa bella notizia: «Loro sono stati bravissimi anche senza di me, a dimostrazione che siamo un gruppo umile», sottolinea il capitano, «e non vedevo l’ora». L’impatto con la gara è stato emozionante? «Mi sono concentrato su due aspetti: pensare solo a giocare, e poi non mettere le braccia in pericolo!», ridacchia divertito il giocatore che prosegue: «Abbiamo disputato tutti una gara solida, basta guardare i tabellini a fine gara, dove tutti abbiamo segnato una decina di punti a testa, a testimonianza del nostro gioco corale».

Vedere i due americani che si mettono al servizio della squadra è davvero merce rara: «Dimostra che la società li ha scelti bene», puntualizza il pivot biancazzurro, «Jackson ci dà grande solidità nei ruoli di guardia e di play, capace com’è di aiutarci a gestire le gare, mentre Damier Pitts è il nostro punto di riferimento al tiro, la nostra sicurezza. Lui lo sa, e quando arriva il momento giusto fa sempre il suo dovere». Come nei minuti finali di domenica, quando con 6 punti consecutivi ha archiviato la pratica.

Con il suo rientro, questo Roseto a quota 10 in classifica che obiettivi si pone? «È presto per pensare al futuro», mette le mani avanti il giocatore, «per ora mi tengo stretto quello che abbiamo, cioè un gruppo fatto di giocatori che si aiutano in campo. Un esempio lo si è visto anche domenica, quando in difesa ci siamo messi a zona: se la facciamo bene e ci crediamo tutti, con gli aiuti che funzionano, possiamo raccoglierne i frutti». Ma gli obiettivi stagionali? «Arriviamo alla quota salvezza e poi magari ne riparliamo». A Roseto i tifosi sono finalmente felici, il capitano è tornato e ora gli Sharks sulla gara secca, possono far paura a tutti in A2 Silver.

Marco Rapone

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