Buffon avvisa: non siamo la squadra dell’andata

Il capitano: allora eravamo allo stato embrionale ed era impensabile il recupero Sarà anche la sfida tra i due bomber argentini amici-nemici Dybala e Higuain
TORINO. Il Napoli «merita» di essere primo in classifica, ma stia attento perché La Juventus non è più quella squadra «allo stato embrionale» incontrata e battuta all'andata. Gianluigi Buffon inquadra in questi termini la sfida-scudetto di sabato.
Il portiere-capitano della Juventus e della Nazionale, ha ammesso di essere «cambiato come uomo e come professionista», di aver imparato ad assumersi le proprie responsabilità, e alla luce di tutto ciò è pronto all'ennesima sfida di alto livello. Da un lato una squadra, il Napoli, che «è meritatamente primo con due punti di vantaggio»; dall'altro la Juventus, che rispetto all'andata è riuscita a trovare l'identità che andava cercando. «Quindi sarà una bella sfida, una partita ricca di contenuti agonistici e tecnici». A 38 anni, Gianluigi Buffon è abituato a vivere vigilie importanti. È forse per questo, per la sua grande esperienza, che la difesa della Juventus è la meno battuta del campionato (15 gol subiti, contro i 19 del Napoli). E – in genere – chi ha la miglior difesa vince lo scudetto. «Nel 90 per cento dei casi è così, soprattutto in Italia», ha sottolineato, «ma ad oggi questo dato non è confermato, visto che siamo ancora secondi, pur avendo la miglior difesa. Ci sono ancora 14 partite per far sì che questa tradizione trovi conferma».
Se la Juventus dovesse conquistare il quinto scudetto consecutivo «sarebbe il sogno conseguito dopo un'impresa», ha aggiunto, «perché obiettivamente pensare che la Juve dopo quell'inizio potesse inanellare 14 vittorie di fila e trovarsi nelle condizioni di giocarsi ora lo scudetto, era un qualcosa di impensabile». Contro l'attacco (53 gol realizzati) e l'attaccante più forte del campionato (Gonzalo Higuain, 24 gol in 24 partite), la Juventus dovrà fare a meno di un pilastro importante come Chiellini. Le analisi hanno accertato per lui una lesione al muscolo soleo, ne avrà per tre settimane. Non solo salterà il Napoli, ma anche il Bayern. Vista la concomitante assenza di Caceres, la difesa della Juventus dovrà gioco forza fare ricorso al giovane Rugani, da affiancare agli esperti Barzagli e Bonucci, anche se Allegri al momento non esclude l'impiego di Lichtsteiner in chiave difensiva.
Sarà anche la sfida Higuain-Dybala, i due argentini amici, ma nemici per un giorno (si sentono quasi quotidianamente al telefono). E Sarri? «Non solo Higuain», dice il tecnico, che prepara il suo primo colpo allo Stadium, «la forza è nel gruppo».

