Buffon e l’addio alla Juve: «Ho un po’ di paura»

Oggi il portiere bianconero dovrebbe comunicare il ritiro dopo 23 anni di carriera A Napoli torna il sereno: De Laurentiis e Sarri a pranzo per pianificare il futuro
TORINO. L'addio, dopo 23 anni di carriera e nove scudetti, è ormai dietro l'angolo. Salvo colpi di scena, quella di sabato contro il Verona sarà l'ultima partita di Gianluigi Buffon, recordman di presenze in Nazionale e campione del mondo nel 2006. Il futuro? Ancora nel calcio, ovviamente, con un ruolo dirigenziale alla Juventus, la sua famiglia, o magari con un incarico in federazione come uomo immagine. Eppure c'è anche chi sostiene che per lui, a 40 anni suonati, non sia ancora arrivato il momento di smettere. E che in prossimi dodici mesi saranno ancora quindi in campo. Dubbi, ipotesi, curiosità hanno comunque le ore contate. Stamani, all'Allianz Stadium che nelle ultime stagioni è stata la sua casa, Buffon svelerà la sua scelta alla stampa. Non resta che attendere le 11.30, per ascoltare dal diretto interessato la decisione, che farà in ogni caso storia. «Sarei disonesto se dicessi che non ho paura del ritiro, anche se in fondo sono calmo e mi sento in pace. Quando smetterò troverò un modo per non annoiarmi e tenermi impegnato», le parole pronunciate dal capitano un paio di mesi fa, in una intervista a The Player's Tribune realizzata da Gerard Piquè e diffusa soltanto ieri. Chi lo conosce bene si dice certo del desiderio di continuare a giocare del portiere, magari per inseguire quella Champions League che quest'anno rischia pure di constargli una squalifica. Le sue parole sembrano però chiare: «Nessuna sorpresa», dice Buffon, «alla mia età devi valutare la situazione di mese in mese, una settimana alla volta. Per un atleta che ha sempre giocato al top è importante lottare per rimanere al vertice». Evitando le «brutte figure solo per una questione di orgoglio: quando non sarò più fisicamente al top, me ne andrò...». Scegliere di lasciare al momento giusto potrebbe essere la sua ultima, e decisiva, parata. «Sono Buffon e voglio esserlo fino all'ultimo...». Secondo alcune voci, un top club europeo (Real, Psg o Liverpool?) gli avrebbe fatto un'offerta per giocare in Champions.
Alla Juventus, dal Genoa potrebbe arrivare Perin che farebbe il secondo di Szczesny. Perin ha già l’accordo con Marotta (2,5 milioni a stagione per 5 anni), manca il sì di Preziosi. Intanto Spinazzola, l’esterno della Juve in prestito all’Atalanta, è stato operato al legamento crociato e al menisco del ginocchio destro: tornerà in campo tra 5 mesi.
Napoli, De Laurentiis a pranzo con Sarri. A meno di dietro-front improvvisi, Sarri resterà a Napoli. Questa la sensazione dopo l’incontro, a casa dell’allenatore e a ora di pranzo, in cui il presidente De Laurentiis avrebbe convinto l’ex Empoli a restare con un’offerta economica e tecnica non da poco. Sul piatto sono stati messi 4 milioni di euro più bonus e un progetto ancora più vincente per tentare di vincere lo scudetto. La prossima settimana ci sarà un altro incontro per i dettagli e la firma sul contratto.

