Bunino: il gol non è un’ossessione, ma serve concretezza

10 Dicembre 2020

Paci lo alterna con Pinzauti: «Credo sia un problema mentale Lavoro per dare una svolta alla mia stagione a Teramo»

TERAMO. Il Diavolo è alle prese con la sterilità delle punte. L'attaccante Cristian Bunino non è ancora riuscito a lasciare il segno con la maglia del Teramo. Nelle dieci presenze collezionate finora (due da titolare, otto partendo dalla panchina) il 24enne arrivato in prestito dal Pescara è rimasto a secco di reti. Contro la Vibonese, tra l'altro, Bunino ha avuto la possibilità di fare andare il Teramo sul 3-1 se, poco prima del 2-2 dei calabresi, avesse passato subito la palla allo smarcato Santoro al limite dell'area. «Il gol non deve diventare un'ossessione», dice Bunino, «perché è un periodo sfortunato, ma magari presto mi sblocco e diventa tutto più facile. Credo sia soprattutto una questione mentale. Sto lavorando al massimo, in allenamento, per dare una svolta al mio campionato. Evidentemente c'è ancora tanto da migliorare. In carriera ho giocato con tutti i moduli, ma mi trovo meglio con un trequartista e giocatori rapidi. Spero di trovare intanto una maggiore continuità d'impiego. Il mister, in avanti, sta alternando me e Pinzauti e rispetto le sue scelte. Il mio compito è essere pronto per ogni evenienza». A proposito del mancato passaggio a Santoro, contro la Vibonese, e delle due occasioni avute nelle precedenti partite con Catania e Ternana questo il punto di vista del numero 32 biancorosso: «Purtroppo, non mi sono accorto che Santoro sarebbe andato verso la porta. A Terni il mio colpo di testa (sull'1-0 per gli umbri, ndc) è uscito fuori di un soffio. Quella è solo sfortuna. Il rammarico più grande ce l'ho per la palla-gol sprecata in contropiede contro il Catania. Potevo tirare col destro, che è il mio piede, invece ho provato a calciare col sinistro e mi hanno murato. Devo essere più concreto. Se queste situazioni mi fossero andate bene oggi staremmo parlando di un'altra cosa. Peccato, ma resto fiducioso». Domenica il Teramo è impegnato alle 17,30 nella trasferta sul campo della Turris. La squadra di Paci, terza in classifica, vuole tornare alla vittoria dopo i due punti raccolti nelle ultime tre giornate. «Sarà una partita dura», sottolinea Bunino, «la Turris è la sorpresa di questa prima parte di stagione. Noi dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco, basandoci sulle qualità che abbiamo. Andremo lì per vincere e senza cambiare l'atteggiamento avuto finora. Quando c'è la prestazione i risultati, di solito, arrivano. Possiamo fare bottino pieno nelle tre gare che ci separano dalla pausa natalizia».
Verso la Turris. Niente recupero-lampo, in vista di domenica, per il difensore Salim Diakite. L'ecografia di controllo a cui il 20enne francese è stato sottoposto nel pomeriggio di ieri ha evidenziato una graduale riduzione della lesione al bicipite femorale sinistro. Diakite, però, dovrà proseguire il ciclo di terapie già in atto e le sue condizioni verranno monitorate quotidianamente, con successiva visita medica in programma la prossima settimana. Il tecnico Paci, considerando anche l'assenza di Lasik, schiererà di nuovo con la Turris una difesa d'emergenza. Da segnalare, nella doppia seduta di ieri, il rientro in gruppo del terzino Di Matteo.
Brevi alla Giana. Oscar Brevi è il nuovo allenatore della Giana Erminio (C/A). Cesare Albè, che ha guidato la squadra, tornerà al ruolo di vice presidente con delega all’area tecnica.
Gaetano Lombardino
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