C’è Daniel contro Matteo: è sfida tra i fratelli Ciofani

22 Novembre 2019

Il tecnico Baroni torna all’Adriatico: «Il Delfino ha trovato certezze ed equilibri, ma la Cremonese è pronta». Nel 3-5-2 Caracciolo favorito su Ravanelli in difesa 

PESCARA. Cremonese d’assalto. Marco Baroni torna da ex all’Adriatico con intenzioni bellicose. Da poco più di un mese il 56enne tecnico fiorentino ha sostituito Massimo Rastelli sulla panchina grigiorossa. E al quinto tentativo, dopo due pareggi e altrettanti ko, nell’ultima gara ha ottenuto la prima vittoria contro la Salernitana. Pescara gli evoca ricordi amari. Nella stagione 2014-15 Sebastiani gli diede il benservito dopo la sconfitta di Varese. Mancava una sola giornata alla fine del campionato e il presidente decise di esonerarlo affidandosi a Massimo Oddo che portò i biancazzurri alla finale play off (persa con il Bologna). L’anno dopo Baroni passò alla guida del Novara togliendosi la soddisfazione di battere due volte il Delfino: 1-0 in Piemonte e 2-1 in Abruzzo. Poi però Oddo, insieme a Zauri (allora era un suo collaboratore), si prese la rivincita eliminando il Novara in semifinale e conquistando la promozione in A dopo la finale col Trapani. Ora Baroni ha il compito di risollevare l’ambiziosa Cremonese, una squadra costruita per stare al vertice, che invece si ritrova al sestultimo posto. «Il successo con la Salernitana ci ha dato morale soprattutto perché abbiamo disputato un’ottima gara», le parole dell’allenatore ex Lanciano, «sono convinto che a Pescara i ragazzi non sbaglieranno partita. Affronteremo una squadra che ha trovato equilibri e certezze, sarà una sfida complicata, ma noi vogliamo uscire da una situazione difficile». Nulla da fare per Gustafson, out per problemi muscolari al pari di Deli e dell’ex frentano Piccolo. Nel 3-5-2, in difesa Caracciolo potrebbe essere preferito a Ravanelli che in settimana ha avuto un virus intestinale. In mediana Castagnetti playmaker, l’ex pescarese Valzania e Kingsley mezze ali. In attacco la temibile coppia formata dal marsicano Daniel Ciofani (fratello del biancazzurro Matteo), cresciuto nelle giovanili del Delfino, e da Ceravolo. In panchina l’altro ex Soddimo. All’Adriatico sono attesi circa 6.500 spettatori. Alle 19 di ieri erano stati venduti 1.387 biglietti, di cui 48 agli ospiti. (g.t.)
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