C’è Paci al timone del nuovo Teramo L’Avellino su Mungo

22 Agosto 2020

Alle 15 appuntamento al Bonolis per tamponi e allenamenti individuali con il nuovo tecnico che avrà Guana come vice

TERAMO. Il toto-allenatore è terminato. A guidare il Teramo, nella prossima stagione, sarà Massimo Paci, classe 1978, ex tecnico del Forlì, che ha firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo. Ad affiancarlo, nel ruolo di vice, ci sarà Roberto Guana, ex centrocampista del Pescara, mentre il preparatore atletico è Riccardo Cantarini. Per lui si tratta di un ritorno in biancorosso.
Paci, alla prima esperienza in un club professionistico, inizia l'avventura sulla panchina biancorossa oggi pomeriggio alle 15 (raduno della squadra, tamponi al Bonolis e allenamenti individuali). Il Teramo cercava un tecnico giovane, dopo il dietrofront dei giorni scorsi con Cetteo Di Mascio, e la scelta del ds Sandro Federico è ricaduta sul 42enne originario di Fermo.
Il nuovo corso. Massimo Paci è il terzo allenatore della gestione Iachini. Il neotecnico biancorosso ha avuto da giocatore una carriera importante, nel ruolo di difensore centrale, con diverse squadre di serie A e B (Ancona, Ternana, Lecce, Ascoli, Parma, Novara, Siena e Brescia). Subito dopo il ritiro, avvenuto nel 2015 dopo una stagione in C con il Pisa, Paci ha intrapreso la carriera di allenatore centrando due promozioni di fila, dall'Eccellenza alla D, sulle panchine di Civitanovese e Montegiorgio. Lo scorso anno, con il Forlì, è arrivato un ottavo posto nel girone D di serie D. Il dg del Teramo Andrea Iaconi conosce Paci dai tempi del Brescia, in serie B (2013-2014), nel penultimo anno della carriera da giocatore del tecnico marchigiano. Paci non è legato ad un modulo in particolare, visto che in passato ha spesso utilizzato il 4-3-1-2 e ha anche adottato il 3-5-2. A fare esordire Paci in serie B, nel 1997, è stato Francesco Giorgini, ex allenatore del Giulianova, mentre il debutto in A è avvenuto nel 2004 con il Lecce di Zdenek Zeman. Il tecnico boemo è considerato da Paci uno dei suoi maestri, al pari di Marco Giampaolo (che lo ha allenato a Ascoli nel 2005-2006), Francesco Guidolin e Claudio Ranieri. Nel 1998-'99, a causa di un problema fisico piuttosto serio, Paci non riuscì a giocare nemmeno un minuto con la maglia della Juventus, ma ebbe modo di conoscere altri due allenatori importanti come Marcello Lippi e Carlo Ancelotti e di allenarsi insieme a campioni come Del Piero, Zidane e Inzaghi.
Il mercato. Priorità alle uscite in casa Teramo. L'Avellino è sulle tracce di Domenico Mungo, ma la trattativa non è semplice in quanto l'ex centrocampista del Cosenza ha altri due anni di contratto con i biancorossi e andrebbe trovato con il Teramo un accordo sul costo del cartellino.
Il botta e risposta. La vicenda legata alla gestione del campo dell'Acquaviva ha fatto registrare ieri la replica del sindaco Gianguido D'Alberto alle dure parole pronunciate giovedì dal presidente Franco Iachini ("il sindaco è bravo a parlare, ma non a fare i fatti") e una controreplica dello stesso Iachini. «Nessuno ha mai promesso di affidare direttamente l'Acquaviva. Serve rispetto. Io faccio il sindaco, lui faccia il presidente del Teramo e il gestore dello stadio. Dialogheremo con grande serenità, con l'obiettivo di tutelare costantemente il calcio teramano», ha detto D'Alberto, che ha poi assicurato che «a settembre ci sarà il consiglio comunale per avviare le procedure pubbliche che riguardano tutti gli impianti sportivi, compreso il bando per l'Acquaviva. Iachini può stare sereno». Il patron biancorosso, in una nota, ha successivamente puntualizzato: «Non ho mai sollecitato promesse o merci di scambio all'amministrazione comunale riguardo la concessione del campo dell'Acquaviva. Da luglio 2019 era ed è stata semplicemente richiesta la predisposizione di un bando di aggiudicazione per l'affidamento dell’impianto, con impegno assunto a suo tempo dal primo cittadino entro settembre 2019 e, ancora oggi, assente».
Gaetano Lombardino
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