C’è subito Ronaldo contro Messi L’Inter pesca il Real Madrid

2 Ottobre 2020

La Juve nel girone trova il Barcellona, Dinamo Kiev e gli ungheresi del Ferencvaros. Per i nerazzurri oltre agli spagnoli Shaktar e Moenchengladbach. L’Atalanta con Liverpool e Ajax. Lazio col Borussia

GINEVRA. Riparte la Champions, e la prima sfida è una lotta tra giganti: Ronaldo contro Messi. Dal sorteggio dei gironi, che l'Uefa ha tenuto a Ginevra a porte rigorosamente chiuse se non alle tv annunciando però l'apertura degli stadi delle Coppe al 30% dei tifosi (fatte salve le decisioni dei singoli Stati), a uscire con un sorriso amaro sono però l'Inter, che pesca il Real Madrid, e soprattutto l'Atalanta, finita nel gruppo D con Liverpool e Ajax. Meno proibitivo il raggruppamento della Lazio (F), che dall'urna di Drogba e Malouda ha pescato Zenit, il Borussia Dortmund di Haaland e Bruges. Per il resto, accoppiamenti equilibrati, col Bayern Monaco campione uscente che trova l'Atletico Madrid e il gruppo H che si segnala per l'equilibrio: il Psg del pescarese Marco verratti, United e Lipsia, oltre al piccolo Basaksehir. Il cammino che porterà alla finale di Istanbul del 29 maggio 2021 comincerà con un mese di ritardo, il 20 ottobre, e l'Uefa spera che la pandemia di Coronavirus impedisca solo (e temporaneamente) l'accesso totale del pubblico agli stadi. La nuova norma, sulla falsariga dei 15mila spettatori della Supercoppa a Budapest, prevede il sì a un massimo del 30 per cento della capienza. Sono 27, dice Ceferin, i paesi Uefa che consentono l'accesso al pubblico, ma con forti differenze. E l'ultima parola spetterà alle autorità locali. Al momento, per esempio, Juve-Ferencvaros si giocherebbe per 1.000 tifosi bianconeri, il ritorno davanti a 15 mila ungheresi. In ogni caso, la Champions parte fortissima, con la sfida da pallone d'oro Cr7-Messi. La Juve, testa di serie, nel gruppo G ha pescato il Barcellona finito in seconda fascia per la crisi dello scorso anno, oltre alla capolista ucraina Dinamo Kiev (allenata dal sempreverde Mircea Lucescu) e allo storico Ferencvaros di Budapest. I bianconeri ritroveranno anche Pjanic, protagonista dello scambio di mercato con Arthur. In ogni caso, per Pirlo e Koeman la qualificazione è più che a portata di mano. Più complicato il cammino di Conte, nonostante l'Inter sia partita fortissima in questa stagione. «È equilibrato, ce la giochiamo», dice il vicepresidente Zanetti. Il Real, anche senza più acquisti galattici resta nel segno di Zidane. Se CR7-Messi è sfida da 11 palloni d'oro, Inter-Real lo è da 16 Coppe Campioni (13 a 3 per le merengues, a onor del vero), con precedenti storici. Conte misurerà al Bernabeu la crescita della sua creatura, ma punterà gli ucraini dello Shaktar e sul Borussia Moenchengladbach le ambizioni di qualificazione.
Angelo Caradonna