Cacciatore, fame e grinta: «Pescara, fidati di me»

Il 34enne ex Cagliari arriva da svincolato. Può fare il terzino e il difensore centrale: «Pucciarelli mi ha parlato bene del club, ho entusiasmo e voglia come un ragazzino»
PESCARA. Il regalo per il suo compleanno è arrivato ieri mattina, quando il suo agente, Donato Di Campli, ha incontrato il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. Fabrizio Cacciatore, ieri, ha spento 34 candeline e da oggi è un nuovo difensore dei biancazzurri. Classe 1986, Cacciatore era svincolato dopo l’ultima stagione giocata con il Cagliari. Terzino destro, ma che può ricoprire anche il ruolo di difensore centrale, in passato ha vestito le maglie di Chievo, Sampdoria, Siena, Triestina e Verona. Originario di Torino, tra A e B ha giocato oltre 300 partite, oggi farà visite mediche, tamponi e test sierologici e poi da domani sarà a disposizione di Massimo Oddo.
Per lui contratto fino a giugno, con opzione per la prossima stagione, e il ritorno in B dopo sette stagioni consecutive in serie A. «Le categorie me le sono girate tutte, dalla C2 alla serie A, e non ho nessun problema a tornare in B», racconta Cacciatore al Centro mentre a casa, a Verona, festeggia il compleanno in famiglia. «Per me Pescara è una piazza importante, calda e passionale. Ho giocato diverse volte all’Adriatico e conosco il calore della tifoseria e mi dispiace che i tifosi non possano affollare le tribune. Sono felice della scelta fatta e ringrazio il Delfino per aver pensato a Cacciatore», continua il difensore scuola Juve. «Sono molto amico di Manuel Pucciarelli, che è stato da voi l’anno scorso. Qualche giorno fa eravamo a cena insieme e mi ha parlato benissimo di Pescara. Anche Emmanuel Cascione (ex centrocampista biancazzurro, ndr) mi ha raccontato cose positive su città e società».
Il Pescara era alla ricerca di un difensore centrale, Cacciatore, in verità, è un jolly difensivo. «Nasco come terzino destro, però in carriera ho fatto anche il centrale. A Cagliari con Maran diverse volte ho giocato nella difesa a tre, ma anche in una linea a 4 non sarebbe un problema». Il 34enne ex Chievo, torna in pista dopo alcuni mesi da svincolato. «Stare fuori è stata molto dura e arrivo a Pescara con tanto entusiasmo. Vengo dalla C e ho fatto tutta la gavetta e in carriera mi sono guadagnato tutto. Torno in B dopo sette stagioni in A tra Chievo e Cagliari, ma ho ancora fame ed entusiasmo. Il calcio per me è passione pura, prima che un lavoro. A distanza di anni ritrovo un campionato duro, imprevedibile e molto lungo. La B è sempre stata equilibrata, tranne l’anno scorso con il Benevento che ha ammazzato il campionato», continua il difensore che ha firmato fino al 30 giugno 2021. «Mi mancano il campo e le partite. Da luglio in poi, prima ho fatto la preparazione con il Foligno, che gioca in serie D, poi, dopo un mese in Umbria, ho fatto due settimane di lavoro con la Virtus Verona (serie C). Fisicamente sto bene e devo solo riprendere il ritmo gara». «Un giudizio sul Pescara? È una squadra con dei giovani interessanti. L’entusiasmo è tutto per un gruppo e credo che la forza dei ragazzi che sono alla prima esperienza sia determinante».
Ora c’è da scegliere il numero di maglia. «Il 12 e il 29 sono già occupati, farò decidere ai miei figli».
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