Calcio a 5, Colini chiede di più al Pescara

Bellarte dell’Acqua&Sapone: «Problemi messi in preventivo». Ricci del Montesilvano: «Buon avvio»
PESCARA. Dopo la prima di campionato si riflette. Poche sorprese per le tre abruzzesi, i cui tecnici sono concentrati sui margini di miglioramento. Pur portando a casa i tre punti, i campioni d'Italia del Pescara calcio a 5 sono stati un po' sottotono, evidentemente risentendo della stanchezza per gli impegni con la Uefa Futsal Cup prima e con la Supercoppa poi, e delle squalifiche di Calderolli e di Leggiero. «E' stata una prestazione sofferta alla quale darei appena la sufficienza, non all'altezza delle potenzialità della squadra e delle nostre speranze», ha ammesso mister Colini. «Siamo partiti male, non abbastanza incisivi, e siamo andati subito sotto, poi ci abbiamo messo molto a trovare il pareggio. So bene, però, che non esistono le squadre di robot, ci sono cali fisiologici, e credo che più che le forze fisiche siano mancate le energie mentali».
«D'altro canto, se devo guardare agli aspetti positivi», ha rimarcato il tecnico biancazzurro, «oltre a sottolineare la perfetta ospitalità con cui siamo stati accolti, non posso non evidenziare l'ottima prova di Grello, autore anche del gol della vittoria, e la forza che ha dimostrato il gruppo nel combattere fino alla fine per ribaltare il risultato contro una validissima avversaria».
«E' stato l'esordio che mi aspettavo», ha dichiarato il tecnico dell'Acqua&Sapone, Massimiliano Bellarte, dopo il pari di sabato «sia perchè il Napoli è una squadra allestita per dare del filo da torcere a chiunque e lo ha confermato, sia perché il nostro gruppo è nuovo, e necessita di altro tempo per mettere a punto alla perfezione certi meccanismi di gioco».
«In ogni caso», ha aggiunto il coach pugliese, «la cosa più importante era non partire con una prestazione scialba, che avrebbero potuto toglierci fiducia».
Sul fronte del Montesilvano, mister Ricci rimpiange solo di non avere a disposizione una rosa più ampia. «La prima gara a punti è sempre un momento importante per misurarsi, e sono emersi gli aspetti positivi e negativi», ha affermato il tecnico del club neopromosso. «Ho visto una squadra con carattere, che ha saputo lottare e giocare in maniera ordinata. Certo quando hai pochi cambi a disposizione, è inevitabile che nel finale vai in sofferenza perché nelle fasi cruciali devi tenere i giocatori di maggiore esperienza, già spremuti con un minutaggio alto. Questo sarà un problema che ci porteremo dietro». Nessuna recriminazione nei confronti della società. «Nel progetto iniziale si era pensato ad un altro mercato, anche perché il salto di categoria dalla A2 si fa sentire, ma la società ha dovuto riorganizzarsi diversamente», ha spiegato Ricci. «Per cui al momento possiamo solo dire grazie al presidente Iervolino che si è applicato per fare il massimo».
Francesca Lupone
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