Calcio sporco, l'avvocato del Teramo: "Sono fiducioso"

Chiacchio: "Gli atti dell’indagine non sono ancora noti, ma sono certo che verrà dimostrata l’innocenza dei tesserati del Diavolo"
TERAMO. E’ uno dei avvocati migliori in circolazione, un top player nel campo della giustizia sportivo. Anche per questo motivo il presidente del Teramo, Luciano Campitelli, e il ds Marcello Di Giuseppe hanno scelto Eduardo Chiacchio per difendersi dalle accuse che arriveranno dal procuratore federale Palazzi che ha già gli atti del filone Savona-Teramo del 2 maggio scorso all’interno dell’inchiesta Dirty Soccer portata avanti dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro.
L’accusa è quella di aver combinato la partita promozione del Teramo in serie B e per questo motivo risultano indagati il presidente Luciano Campitelli, il ds Marcello Di Giuseppe, l’ex responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola, l’ex tecnico del Barletta Ninni Corda, Giuliano Pesce, collaboratore del Parma e Marco Barghigiani, ex ds del Savona. All’avvocato Chiacchio, di Napoli, spetterà il compito di “blindare” la promozione dei biancorossi conquistata sul campo e a rischio per le accuse di illecito sportivo che verranno formulate dalla procura federale. Il rischio, per l’appunto, è quello del deferimento per responsabilità diretta, essendo coinvolto anche il presidente, e, di conseguenza, della retrocessione dal primo all’ultimo posto in classifica del girone B della Lega Pro dell’ultima stagione.
L’incubo ricorrente è quello di veder andare in frantumi il sogno diventato realtà. Ecco perché Campitelli e Di Giusepe si sono affidati a Chiacchio, esperto di diritto sportivo dopo un passato da calciatore anche in serie C negli anni Ottanta. Negli anni ha dimostrato di saper cogliere qualsiasi scucitura nell’ordinamento sportivo per difendere i suoi assistiti.
Avvocato Chiacchio, fosse un tifoso del Teramo sarebbe tranquillo o preoccupato?
«Sarei fiducioso, perché avendo conosciuto il presidente Campitelli ho la certezza del fatto che non sarà lesinato alcuno sforzo perché si giunga alla verità e quindi alla dimostrazione dell'estraneità dei fatti contestati a Campitelli. Sono molto fiducioso».
Si aspetta il deferimento del Teramo alla luce di quanto emerso finora nell'inchiesta di Catanzaro?
«Non posso rispondere sulle mosse e sulle azioni della procura federale, ovvero dalla controparte istituzionale, che, tra l’altro, è composta da professionisti di primissimo valore».
Il Teramo che cosa rischia secondo lei?
«Essendo al buio di cognizione dei fatti che si sono verificati e di quelli che saranno accertati è una risposta che non posso dare. Finora, è stato in campo solo il valido collega Borzone. Non è ancora scoccato il mio tempo».
Su che cosa punterà l'accusa?
«Un conto è quello che si legge sui giornali e un conto è quello che sono gli atti. Che al momento ha solo la procura della repubblica di Catanzaro. Sarei presuntuoso se solo accennassi a delle risposte».
Su che cosa punterà la difesa?
«Campitelli è una persona limpida e pulita. E quindi non c'è da aggiungere altro».
Secondo lei sarà facile convincere i giudici che l'incontro Barghigiani-Campitelli dopo Savona-Teramo è avvenuto solo per fare i complimenti per la promozione in B?
«Lei mi sta dicendo un qualcosa che è stato letto sui giornali. I processi sono ben altra cosa. Vedremo. Un incontro può significare niente e tutto. Non posso fare valutazioni su fatti di cui ignoro l'esistenza».
I processi sportivi saranno celebrati entro l'estate?
«Se la Procura di Catanzaro darà gli atti alla Figc entro breve tempo credo che i processi di primo secondo grado si chiuderanno prima della compilazione dei calendari della prossima stagione».
@roccocoletti1
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