Cammino in salita se l’Italia vince il girone

16 Giugno 2016

Agli ottavi potrebbe esserci la Spagna o la Croazia. E poi la Germania Con il secondo posto, invece, all’orizzonte Ungheria o Portogallo

MONTPELLIER. Ci sono da fare calcoli di classifica per capire se è meglio vincere, perdere o pareggiare? State tranquilli che a noi italiani non ci batte nessuno. Nel ranking Fifa dei “calcolatori” siamo leader inarrivabili.

Facciamo una premessa. Non siamo qui a scrivere che l’Italia non deve vincere. Sarebbe una bestemmia sportiva. Siamo qui a fare una valutazione su quale potrà essere il potenziale cammino degli azzurri in base ai risultati e al piazzamento in questa prima fase.

Se arriviamo primi... Andiamo al sodo. La vittoria contro il Belgio ci ha tolto buona parte del terrore di non passare neanche il turno, regalandoci la possibilità di guardare affascinati al futuro.

Se l’Italia arriva prima, incontra agli ottavi la seconda classificata del girone D, dunque al 90% o Spagna o Croazia, visto che entrambe hanno vinto al debutto e dovrebbero giocarsi la leadership del girone, lasciando le briciole a Turchia e Repubblica Ceca.

Insomma, sarebbe un accoppiamento molto duro: la Spagna è la nazionale più vincente della storia recente, la Croazia il nuovo che avanza. Non solo. Da questa parte del tabellone, c’è subito anche il fantasma della Germania che spunterebbe ai quarti, poi eventualmente la Francia in semifinale.

Se arriviamo secondi... Nell’ipotesi che l’Italia chiuda al secondo posto, ecco profilarsi un ottavo di finale decisamente più abbordabile. Il tabellone ci metterebbe infatti di fronte la prima del gruppo F: sulla carta era il Portogallo, ma dopo i risultati della prima giornata potrebbe anche essere l’Ungheria.

Molto ma molto più soft anche l’eventuale cammino ulteriore, visto che l’Inghilterra appare l’unica abbastanza quotata di questo lato del tabellone.

E quindi... Procedendo sempre con la calcolatrice in mano: se l’Italia batte la Svezia sale a 6 punti ed è sicura del primo posto; se invece fa 4 o 5 punti (dunque pareggiando una o entrambe le prossime due partite) è molto probabile che chiuda al secondo posto.

Fin qui il quadro. Figuriamoci se Antonio Conte però si mette a fare i calcoli. Anzi, volete scommettere che oggi in conferenza stampa si arrabbierà da matti quando gli verrà posta la domanda sull’argomento?

Ma in Brasile... Ricordate però cosa è successo in Brasile? No? Bene, vi rinfreschiamo noi la memoria. L’Italia al debutto batte l’Inghilterra 2-1, la squadra che un po’ tutti considerano la più forte del girone (come il Belgio...). Il giorno dopo il popolo dei calcolatori, fedele al ranking, inizia la sua opera. Se vinciamo...se pareggiamo... Il problema è che l’Italia perde col Costa Rica e poi perde pure con l’Uruguay: risultato, siamo terzi nel girone e torniamo a casa.

Insomma, andiamoci cauti.

Tre novità. Intanto comunque la squadra tira dritta per la sua strada. Il Ct qualche giorno fa ha dichiarato «giocheranno tutti e 23» ma il bluff era di quelli spudorati. Anche domani contro la Svezia non aspettatevi rivoluzioni. Ci sono comunque 3 giocatori che sono stati provati coi titolari, e ce n’è almeno un quarto che potrebbe inserirsi nella corsa per una maglia. Si tratta di De Sciglio (per Darmian), Thiago Motta (per De Rossi) e Zaza (per Pellè), ma anche Florenzi scalpita.

Stamani rifinitura al campo di Montpellier, una buona occasione per capire meglio le idee di Conte.