Campagnaro: senza i 3 punti il gruppo soffre

Il difensore lavora a parte ed è in dubbio per sabato: «Occhio a Quagliarella, è letale»
PESCARA. Da qualche giorno si allena a singhiozzo a causa del solito risentimento al polpaccio. Ma Hugo Campagnaro farà di tutto per esserci contro la Sampdoria. Quella di sabato sarà infatti una partita speciale il guerriero biancazzurro, che si troverà di fronte la squadra nella quale militò per due stagioni dal 2007 al 2009. In Liguria diventò un fedelissimo di Walter Mazzarri, ex tecnico blucerchiato ora al timone del Watford, che lo portò con sé lo anche al Napoli e all’Inter. «Mi sono sottoposto ad alcuni controlli che hanno escluso guai seri», spiega Campagnaro, «spero di essere pronto per sabato. Sarà una bella emozione affrontare la Samp. A Genova sono stato benissimo e conservo un bel ricordo della città e dei tifosi». Tuttavia, il 36enne difensore argentino sa bene che in campo non ci sarà spazio per le questioni di cuore. Il Pescara ha un disperato bisogno di punti. «Giocheremo per ottenere la prima vittoria sul campo. Non sarà facile, perché come noi la Samp esprime un ottimo calcio e senz’altro avrebbe meritato qualche punto in più ».
Campagnaro avrà il compito avere di fermare Fabio Quagliarella, suo ex compagno nel Napoli. «Lo conosco bene, Fabio ha colpi straordinari. Se gli concedi un po’ di spazio ti punisce. Come si ferma? Restando concentrati per 90 minuti, altrimenti c’è il rischio di fare brutte figure. Dobbiamo evitare di commettere quegli errori che ci sono costati cari nel match contro il Chievo».
La sconfitta nell’ultimo turno contro i gialloblù di Rolando Maran brucia ancora. «Sì, perché i gol del Chievo sono arrivati in una fase in cui stavamo controllando bene la partita, invece siamo tornati a casa a mani vuote. L’epilogo ha confermato che in questa categoria non si può fare a meno della cattiveria e dell’attenzione, anche se ci è mancata un po’ di fortuna».
Contro il Chievo avrebbe voluto festeggiare il suo traguardo prestigioso. Quella gara è stata infatti la 500ª da professionista per l’argentino, che prima di sbarcare a Pescara ha vestito le maglie di Deportivo Moron, Piacenza, Sampdoria, Napoli e Inter. «Ci avrebbe fatto comodo anche un punticino, purtroppo siamo stati puniti da alcune gravi distrazioni. In serie B gli attaccanti possono perdonarti, ma in A non capita quasi mai».
Frasi da leader che fanno capire quanto sia importante centrare al più presto la prima vittoria stagionale. «Non aver vinto in sette gare può pesare sul morale del gruppo. Di sicuro un successo contro la Samp aumenterebbe l’autostima. Stiamo lavorando bene e sono certo che a breve ci toglieremo delle belle soddisfazioni».
La sua presenza sarà fondamentale per dare sicurezza al reparto difensivo, ma non solo. Nei minuti finali del match contro il Genoa, quando il Pescara era sotto di un gol e in doppia superiorità numerica, Hugo si è spinto costantemente in avanti. «Volevo trascinare i miei compagni. Stavamo perdendo e dovevamo fare tutto il possibile per recuperare. Alla fine ce l’abbiamo fatta».
“El Toro” non ha dubbi: il Pescara potrà salvarsi. «Ne sono certo. Dobbiamo soltanto eliminare alcune lacune». Infine, un giudizio sugli attaccanti biancazzurri, dal momento che si parla spesso dell’arrivo di un rinforzo a gennaio. «Finora Bahebeck e Manaj si sono comportati bene. Non capisco dove sia il problema. Nonostante la giovane età, hanno mostrarto grandi doti. Prima di un giudizio definitivo bisogna aspettare, poi a gennaio la società farà le proprie valutazioni».
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