Campitelli, l’incontro sospetto è solo uno

19 Giugno 2015

Il patron il 30 aprile era a Teramo, ha visto Barghigiani vicino a Savona dopo la partita. Oggi spiegherà perché al pm

TERAMO. Alla vigilia dell’interrogatorio del presidente Luciano Campitelli, che stamattina nella questura di Catanzaro risponderà alle domande del pm di “Dirty soccer”, viene fuori – una volta tanto – una buona notizia. C’è un solo incontro tra Campitelli e il consulente di mercato del Savona Marco Barghigiani che viene contestato dagli inquirenti, ed è quello avvenuto poco dopo la partita Savona-Teramo del 2 maggio che ha dato la promozione matematica in serie B ai biancorossi. L’avvocato di Barghigiani, Paolo Gallinelli, dopo aver rilasciato a diversi organi di stampa tra cui il Centro dichiarazioni che facevano pensare a due incontri Campitelli-Barghigiani, uno avvenuto prima della partita (il 30 aprile) e uno subito dopo, ieri pomeriggio ha fatto dietrofront sostenendo: «Mi sono fatto capire male, l’incontro è solo quello del 2 maggio».

Del resto, anche una nostra personalissima indagine svolta ieri ha accertato che Campitelli, il 30 aprile, era tra Teramo e la sua azienda. Non poteva dunque essere a Savona. Riepilogando: visto che Barghigiani è ritenuto dalla Procura di Catanzaro come il terminale della presunta combine, ovvero colui il quale avrebbe corrotto per conto del Teramo giocatori (allo stato non identificati) del Savona, il fatto che non ci sia stato l’incontro pre-partita non è cosa da poco a favore del Teramo e del suo presidente. Il problema resta il secondo incontro, che sarebbe avvenuto non allo stadio – dove era normale che Barghigiani e Campitelli si incontrassero – ma ad Albissola, località a pochi chilometri da Savona. Qui, secondo il racconto fatto da Barghigiani al “Secolo XIX”, il ds di fatto del Savona aveva pranzato insieme a Enrico Ceniccola, ex guardalinee coinvolto in Calciopoli che insieme a lui lavorava come consulente della società ligure. «Dovevamo andare a vedere la partita», ha detto Barghigiani, «ma mentre andavamo allo stadio sono stato riconosciuto e contestato da alcuni tifosi del Savona e ho preferito rinunciare». Dunque i due sarebbero rimasti a pranzo in un ristorante di Albissola, vedendo la partita sull’I-pad, e ad Albissola a fine gara si sarebbero incontrati con Campitelli. Perché? «Un colloquio di cortesia, Barghigiani è un imprenditore come Campitelli, si è parlato di affari e ovviamente della fresca promozione in B del Teramo», ha detto l’avvocato Gallinelli.

Il presidente del Teramo, oggi, risponderà alle domande degli inquirenti – la scelta di parlare è stata confermata ieri dal suo legale Renato Borzone – e darà la sua versione sull’incontro di Albissola. Che a quanto pare è innegabile, ma il cui contenuto è ignoto agli inquirenti.

Intanto, ieri, uno degli indagati per Savona-Teramo, l’allenatore del Barletta Ninni Corda, è stato squalificato per tre anni dal tribunale della Figc e multato di 50mila euro insieme al suo collaboratore Giovanni Mattu. I due, insieme all’agente di calciatori Alessandro Magni (che è stato prosciolto), erano stati deferiti «per aver posto in essere atti miranti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara valida per il campionato di Lega Pro, girone B, Savona-Spal del 6 settembre 2014».

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