Campitelli: questa squadra sta facendo un capolavoro

«L’Ascoli? Lasciamolo davanti, ma fino alla vigilia dell’ultima giornata...» Vivarini: nella ripresa sono emerse la cattiveria e la rabbia necessarie per vincere
TERAMO. E' un presidente Luciano Campitelli felice, ma un po' provato, quello che si presenta in sala stampa. Il suo Teramo, nonostante qualche sofferenza di troppo nel finale, continua a volare e, almeno per una notte, l'aggancio all'Ascoli, in vetta alla classifica, è compiuto. «Ho il mal di gola per il pathos degli ultimi minuti», racconta il patron biancorosso, «ma stiamo costruendo un capolavoro. Quei due (Lapadula e Donnarumma, ndc), lì davanti, stanno facendo la differenza e ce li invidiano in tanti. C'è solo da dire grazie a questa squadra per le emozioni che sta regalando ad un'intera città e alla società. Se ci crediamo veramente, questo è un inizio e dobbiamo arrivare fino alla fine con questa determinazione e bravura non solo in campo, ma anche durante il lavoro settimanale. Nel finale abbiamo sofferto un po' troppo. La gara potevamo chiuderla prima. Se ce la fossimo giocata ancora al massimo avremmo fatto altri gol. La classifica ? Voglio rimanere secondo anche domani (oggi, ndc). Lasciamo l'Ascoli davanti fino all'ultima giornata (quando si giocherà lo scontro con il Teramo, ndc)».
Il discorso scivola poi sul derby contro L'Aquila in programma tra sette giorni al Fattori: «Contro di loro abbiamo sempre fatto risultati negativi, perciò spero che questo trend continui», dice con un pizzico di ironia e scaramanzia Campitelli, «in modo che stavolta andrà bene a noi. Che squadra troveremo? Non dobbiamo pensare all'Aquila, ma a noi stessi. Andremo a giocarcela a viso aperto. Adesso gustiamoci la vittoria con il Santarcangelo e i quindici risultati utili di fila conquistati dai ragazzi».
Questo, invece, il commento del tecnico Vincenzo Vivarini: «Temevo molto questa partita. Il Santarcangelo era in un buon momento e aveva subìto due sole reti da quando in panchina è arrivato Cuttone. Nel primo tempo non trovavamo spazi, ma per fortuna l'abbiamo sbloccata su palla inattiva. A inizio ripresa, invece, la manovra è diventata più veloce, Lapadula e Donnarumma hanno avuto più campo e sono emerse la cattiveria e la rabbia necessarie per portare a casa un altro successo. Sui gol presi siamo stati un po' polli. Vincere con sofferenza, però, è ancora più bello. La classifica, comunque, la guarderemo solo all'ultima giornata. L'Aquila? Dobbiamo preparare il derby nei minimi dettagli», dice il tecnico, «e servirà una grandissima prestazione».
L'attaccante del Santarcangelo Marco Guidone (ex Chieti), autore di un'inutile doppietta, analizza così l'incontro: «Sapevamo che non potevamo sbagliare niente. Il Teramo ha due giocatori micidiali in avanti e a nulla è servito mettercela tutta per uscire indenni da qui».
Gaetano Lombardino
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