Campitelli: Teramo scusa, ho esagerato

1 Marzo 2018

Dietrofront del patron dopo l’accusa di sabato («questa piazza è fuori controllo») e la replica del Club Biancorosso

TERAMO. La gara Padova-Teramo, in programma sabato allo stadio Euganeo (ore 16,30), mette a confronto due squadre dal rendimento opposto. La formazione di Bisoli, capolista del girone B con 49 punti, non ha mai perso in casa, è ancora imbattuta nel 2018 (tre vittorie e due pareggi) ed è la squadra che vanta sia il maggior numero di successi (14) che il minor numero di sconfitte (3). Il Diavolo, dal canto suo, vive la fase più critica della stagione: non vince dal 22 dicembre e i due punti raccolti nelle ultime sei gare (delle quali cinque sotto la gestione Palladini) lo hanno fatto sprofondare a una lunghezza dal fanalino di coda Fano. Padova-Teramo, dunque, è un po' come il duello tra Davide e Golia. Servirà un'impresa per tornare indenni dal Veneto, anche se la squadra teramana ha già dimostrato di saper raccogliere punti in campi difficili come Bassano, Trieste, Renate e Salò. Una buona notizia, per il Teramo, è la squalifica dell'attaccante Marco Guidone, che in passato ha più volte segnato ai biancorossi. Tra oggi e domani Palladini scioglierà alcuni dubbi in vista del match di sabato. Le squalifiche di Amadio e Varas limitano le scelte a centrocampo (tocca a Graziano dall'inizio). L'esterno Bacio Terracino dovrebbe essere regolarmente a disposizione, mentre il terzino Ventola si avvia a tornare tra i convocati dopo due mesi di assenza. Nel Padova, al posto di Guidone, ci sarà Gliozzi.
Le scuse del patron. Intervenendo alla trasmissione "Pro Teramo", in onda su Tv6, il presidente Luciano Campitelli si è scusato con i tifosi dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate al termine della gara col Bassano. «La mia è stata un'esternazione dettata dall'amarezza del risultato», ha detto Campitelli, «e non volevo offendere nessuno. Tutti possiamo sbagliare, sono un tifoso vero. Se sto a Teramo da 10 anni vuol dire che amo questi colori e questa città. Colgo l'occasione per chiedere scusa ai tifosi e sono disponibile ad un incontro pubblico con loro, quando vogliono e dove vogliono. Non si molla nulla. Il mio unico pensiero è rivolto alla salvezza del Teramo perché questa situazione mi fa stare molto male. Andiamo a Padova con grande determinazione e con la voglia di lottare su ogni pallone. Sono convinto della scelta di Palladini e si va avanti con lui». Per i programmi futuri e per eventuali novità societarie qualsiasi discorso è rinviato al termine della stagione, ma su una cosa Campitelli è stato chiaro: «Nella malaugurata ipotesi che si retroceda bisognerà risalire immediatamente in serie C. Ora, però, non voglio pensare a uno scenario del genere».
Nuova panchina. La Feralpisalò ha un nuovo allenatore: Domenico Toscano prende il posto di Cesare Beggi, che aveva guidato i bresciani per tre partite ottenendo una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Gaetano Lombardino
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