Campitelli: «Un giorno mi chiederanno scusa»

11 Luglio 2015

Il presidente, certo dell’esito dei processi, attacca i giornalisti e l’Ascoli

TERAMO. Luciano Campitelli ha rotto il silenzio e ha parlato a stampa e tifosi per dire la sua sull'inchiesta per la presunta combine della gara di Savona dello scorso 2 maggio. In attesa delle audizioni di Palazzi (le convocazioni non sono ancora arrivate) il presidente del Teramo, nella sala conferenze dello stadio Bonolis, ha ribadito ieri la sua totale estraneità ai fatti contestati dalla Procura di Catanzaro al fianco dagli avvocati Renato Borzone (legale del patron biancorosso sul piano penale) e Eduardo Chiacchio (difensore del Teramo in sede di giustizia sportiva).

Le stoccate. Il primo a prendere la parola è stato Campitelli, che si è scagliato contro una parte della stampa per le notizie scritte nell'ultimo mese: «Ci vuole correttezza. I giornalisti non devono riportare cose false. Quando uscirà la verità, qualcuno dovrà chiedere scusa. Mi tutelerò e ci saranno anche delle querele».

Poi il presidente ha rincarato la dose: «I giornalisti potranno dire che Campitelli è colpevole solo se alla fine lo dirà un giudice! Vi dovete vergognare! Ho subìto troppe prime pagine. Pretendo la massima educazione. Adesso sono un semplice indagato e dovranno essere i giudici a fare emergere la verità. No allo sciacallaggio mediatico!».

Nel mirino di Campitelli è finito il presidente dell'Ascoli, Francesco Bellini: «Ho letto su una testata marchigiana che Bellini è pronto a dimettersi se la sua squadra non andrà in B. Io gli rispondo di dimettersi, perchè in B ci andremo noi!». Parlando delle accuse arrivate da Catanzaro, Campitelli ha detto: «Di Nicola e Barghigiani non li ho mai incontrati e ci tengo a precisarlo. La nostra è stata una vittoria limpida. Mai mi sarei sognato di comprare una partita, come dicono, per 30mila euro. Io non ho fatto un c... Se non ho mollato è per i tifosi. Adesso sto combattendo questa battaglia e il Teramo la vincerà grazie all'ausilio di due validissimi avvocati. La B ci aspetta!». A proposito della partenza di Lapadula, il patron ha sottolineato: «Sarà difficile rimpiazzarlo. Gli auguro di fare bene. Abbiamo fatto il massimo per trattenerlo. Ci sarebbe costato oltre 500 mila euro. Adesso spero di riportare Donnarumma in biancorosso».

Parla la difesa. L'avvocato Eduardo Chiacchio, nel prendere la parola, ha espresso concetti chiari: «Apprezzo molto Campitelli come uomo. Ho una fiducia cieca in lui. Ho letto le carte arrivate da Catanzaro soltanto ieri (giovedì, ndc) e non emergono prove effettive a carico del presidente. Ci sono indizi che stiamo provvedendo a contrastare. Il "grazie di cuore" che emerge in una conversazione (con Di Nicola, ndc) è una frase che Campitelli usa per salutare il suo interlocutore. Non voglio parlare di strategie da adottare», ha aggiunto Chiacchio, «perché quelle le useremo in fase di dibattimento. E' una gara che andrà giocata e lo faremo al meglio, con forza e convinzione. Dobbiamo avere il diritto di fare il processo ad armi pari. Prima di condannarci dovranno passare sul nostro corpo! Conto di incontrare il ds Di Giuseppe. E' un tesserato del Teramo e dovrà dimostrare la sua estraneità ai fatti. In caso di responsabilità oggettiva, il vantaggio di 4 punti accumulato sull'Ascoli, al termine dello scorso campionato, ci lascia assolutamente tranquilli se vorranno penalizzarci».

L'avvocato Renato Borzone, dal canto suo, non le ha mandate a dire alla procura di Catanzaro: «I pm non sono giudici. Nella conferenza stampa di un mese fa, che non mi è piaciuta affatto, perché hanno dato per scontato delle accuse? Ci sarebbe l'obbligo, da parte loro, di fare indagini anche per la difesa. Tra l'altro non è ancora arrivata la risposta sulla nostra richiesta di spostare le indagini da Catanzaro a Savona e il pm avrebbe dovuto farlo entro 10 giorni. Dall'informativa», ha concluso Borzone, «ho rilevato congetture, forzature e supposizioni ai danni di Campitelli. Stiamo lavorando nella consapevolezza dell'estraneità del presidente sia sotto il profilo penale che sportivo».

La replica. In serata è arrivata la replica del presidente dell’ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta: «Campitelli è originale solo nelle giacche e negli occhiali», ha detto Pallotta, «se critica i giornalisti vuol dire che essi hanno fatto solo il loro dovere».

Ritiro spostato. Slitta ancora l'inizio del ritiro pre-campionato del Teramo. L'avvio posticipato del campionato di serie B (si parte nel week end del 4 e 5 settembre) ha fatto di nuovo cambiare i programmi dei biancorossi, che si ritroveranno a Rivisondoli (hotel Victoria) da lunedì 20 luglio a lunedì 3 agosto prima di fare rientro in città. Nei prossimi giorni è prevista la presentazione della campagna abbonamenti 2015-2016.

Gaetano Lombardino

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