Campli è uno schiacciasassi e la We’re Ortona crolla

11 Dicembre 2017

I farnesi si aggiudicano il derby con grande autorità: di fatto non c’è stata mai partita Di Carmine: «Qualche rischio solo nel secondo quarto». Marchetti: «Dobbiamo resettarci»

CAMPLI. Il Campli è un rullo compressore. I farnesi al PalaBorgognoni, eccezion fatta per la capolista incontrastata San Severo, non conoscono avversari. E soprattutto fanno loro il terzo derby su altrettanti disputati finora. Due punti che valgono il ritorno al secondo posto in classifica, al pari di Recanati e Pescara. La truppa di coach Millina va oltre le difficoltà. Sul parquet camplese non c’è stata quasi mai partita con la superiorità evidente della compagine di casa. Ma, al di là della classifica, alla vigilia, come testimonia anche l’ex di turno Gianluca Di Carmine, c’erano timori in casa Globo Campli anche per via delle precarie condizioni di Ponziani, assente a Bisceglie ma decisivo contro Ortona, e Burini, per via di noie muscolari.
«Era una gara per noi difficilissima», sostiene Di Carmine, «perché se guardiamo la classifica abbiamo un approccio difficile. E infatti, nel secondo quarto, forse pensavamo di averla già chiusa. Su questo aspetto dobbiamo migliorare. Nel secondo tempo, invece, siamo rientrati bene e poi è andato tutto nel migliore dei modi. Una vittoria di squadra, la partita si è incanalata sui giusti binari e tutti hanno preso fiducia». Di contro c’è una We’re Ortona che è arrivata alla nona sconfitta consecutiva. Un periodo negativo oramai troppo lungo, ma comunque era difficile aspettarsi un crollo come quallo visto in casa del Campli, soprattutto alla luce delle ultime prestazioni che qualche segnale incoraggiante l’avevano pure dato, seppur non in termini di punti.
Gianluca Marchetti, 4 punti per lui, fotografa così la situazione della We’re con la posizione di coach Salomone che, per il momento, non sembra in discussione: «È dura, sbagliamo e le altre squadre ci puniscono in ogni modo. Fatichiamo nell’intensità, siamo giovani ma bisogna lottare contro chiunque e non dobbiamo farci intimorire. La situazione va resettata partita per partita: è impensabile pensare di vincere da soli, ma solo di squadra e con il gioco d’insieme». C’è stata partita solo per i primi due quarti e, per la precisione, nel secondo periodo, perché la partenza della Globo Campli, come spesso avviene, sul parquet di casa, è veemente: 9-2 con Cantagalli, 14-2 con Ponziani al 4’. Dopo sette giri di lancette è Di Carmine a mettere ancor più in chiaro le cose: 21-9. Nella seconda parte del primo tempo gli ospiti provano a reagire, complice anche un po’ di rilassamento di Campli: 24-14 con Pavicevic, 34-27 con Agostinone. È però un fuoco di paglia e la conferma arriva dopo l’intervallo lungo quando i farnesi tornano in campo con un piglio di nuovo furente: al 23’, con capitan Petrucci ed Angelucci è +17 (50-33). Fine dei giochi, perché la compagine ospite non reagisce più. E il margine di vantaggio aumenta a vista d’occhio: 59-39 al 29’ con Serafini, 66-41 con Bolletta al 32’, 70-42 al 35’ con Burini. Ma, nel frattempo, coach Millina ha già messo dentro i giovanissimi Alleva e Scortica per la gioia del pubblico sugli spalti. Non arrivano solo i punti, ma anche minuti importanti per Converso che, piano piano, sta recuperando la forma migliore. Solo note dolcissime in casa Globo Campli che si prepara ad un nuovo appuntamento di campionato (domenica a Matera contro l'ex Putignano) con i tifosi che già stanno facendo il count down in vista del derby contro Teramo di sabato 23 dicembre. Per la We're, invece, alle porte c’è un altro derby, sul parquet del Pala Scapriano, contro Teramo.
Matteo Falzon
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