Capolavoro Hamilton, riaperto il Mondiale di F1

Ferrari solide con il quinto e sesto posto di Leclerc e Sainz. Binotto: «Stiamo crescendo anche in pista»
SAN PAOLO (BRASILE). «Il weekend forse più duro della mia vita e una vittoria che mi sembra come la prima». Se lo dice Lewis Hamilton, che ha conquistato oltre cento gran premi e sette titoli in Formula 1, c’è solo da credergli. E non ci sono dubbi se si è assistito alla prova-capolavoro a Interlagos del pilota Mercedes, che sabato si è trovato a partire ultimo nella qualifica sprint e ieri dalla decima piazza della griglia per una doppia, e contestata, penalizzazione. Una situazione quasi disperata da cui Hamilton è uscito da fuoriclasse qual è, dimostrando che «anche nelle maggiori avversità» come sottolineato a fine gara «non bisogna arrendersi, mai». Max Verstappen, indomabile ma infine raggiunto e superato dal britannico, resta in testa al Mondiale, con il suo vantaggio che si è ridotto a 14 punti con tre gare da disputare e il finale resta apertissimo. La rimonta di Hamilton e il duello tra i leader ha fagocitato la gara – con l’esperto pubblico brasiliano impazzito per le prodezze del britannico, il quale ha ammesso che «solo a Silverstone ho avuto dei tifosi così, sono sorpreso e onorato» – dove Valtteri Bottas e Sergio Perez, terzo e quarto al traguardo, hanno cercato di dare il loro apporto ai compagni di scuderia, mentre le Ferrari si sono dimostrate solide col quinto e sesto posto di Charles Leclerc e Carlos Sainz, buoni per rafforzare la terza posizione nella classifica costruttori. Il momento clou al giro 59 dei 71, quando il britannico ha rotto gli indugi, allungando subito in testa. Poi è stata una cavalcata trionfale, conclusa con un giro di pista sventolando una bandiera brasiliana. Ma non c’è tempo per festeggiare: tra una settimana c’è il Qatar. «Dopo la sprint race difficile, sapevo di dover migliorare la mia guida e l’ho fatto» il commento del ferrarista Charles Leclerc, «ho fatto un buon primo giro, io e Carlos eravamo più veloci degli altri ed è stata una gara di gestione. L’abbiamo gestita bene. Abbiamo estratto il massimo dalla macchina, stiamo lavorando bene da tante gare, allunghiamo su McLaren, dobbiamo continuare così». «Abbiamo preso punti importanti per l’obiettivo terzo posto: mancano 3 gare e sino alla fine ci sarà da battagliare», le parole di Mattia Binotto, team principal della Ferrari, «stiamo crescendo anche in pista, sono stati molto bravi i nostri piloti, non hanno preso rischi eccessivi. Ci saranno altri momenti in cui spero di vederli lottare ma l’importante è che lo facciano con un margine di sicurezza. La partenza è stata determinante, una volta guadagnate le posizioni si trattava di gestire. Hanno fatto una gara accorta e questo è motivo di soddisfazione. Tra di loro c’è gara libera ma la priorità resta la squadra».
Ordine di arrivo. 1) Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes in 1h32’22”851; 2) Max Verstappen (Ned) Red Bull +10”496; 3) Valtteri Bottas (Fin) Mercedes + 13”576; 4) Sergio Perez (Mex) Red Bull + 39”940; 5) Charles Leclerc (Mon) Ferrari + 49”517; 6) Carlos Sainz (Esp) Ferrari + 51”820; 7) Pierre Gasly (Fra) AlphaTauri + 1 giro; 8) Esteban Ocon (Fra) Alpine + 1 giro; 9) Fernando Alonso (Esp) Alpine + 1 giro; 10) Lando Norris (Gbr) McLaren + 1 giro.
Classifica piloti. 1) Max Verstappen (Ned) 332.5 punti; 2) Lewis Hamilton (Gbr) 318.5; 3) Valtteri Bottas (Fin) 203; 4) Sergio Perez (Mex) 178; 5) Lando Norris (Gbr) 151.
Classifica costruttori. 1) Mercedes 521.5; 2) Red Bull 510.5; 3) Ferrari 287.5; 4) McLaren 256; 5) Alpine 112.

