Capolavoro Van Der Poel: vittoria e maglia gialla

Ciclismo, nella 2ª tappa del Tour de France l’olandese mette il turbo nel finale e stacca Pogacar e Roglic
MUR DE BRETAGNE (FRANCIA). Che bella storia al Tour de France. Due grandi campioni avevano due grandi sogni. Due grandi campioni hanno coronato i loro sogni. Il neo papà Julian Alaphilippe voleva vincere e vestirsi di giallo per il figlio Nino: detto fatto nella prima tappa. Mathieu Van Der Poel voleva vincere e vestirsi di giallo per il nonno francese Raymond Poulidor, da tutti chiamato l’eterno secondo per i tantissimi piazzamenti ottenuti in carriera nonostante le sue grandi qualità. Detto fatto.
Ieri sul Mur de Bretagne il talento della Alpecin - Fenix ha preso la ruota di Sonny Colbrelli e poi ha fatto un’accelerazione delle sue. Devastante. Vittoria in solitaria e dito al cielo per la dedica speciale. «Cosa volete che vi dica? Sono senza parole». In realtà le lacrime di gioia in mixed zone volevano dire tanto. Sonny Colbrelli ha riassunto la tappa con una frase eloquente. «Avevo belle sensazioni e una buona gamba. Ma, come sabato Alaphilippe, oggi (ieri, ndc) Van Der Poel era semplicemente imbattibile».
La tappa. Classiche fughe della mattina con Edward Theuns che oggi partirà con il numero rosso, simbolo del più combattivo, e poi gruppo compatto per il gran finale con il doppio passaggio sul Mur de Bretagne (2 km al 6.9%). La Ineos ha preso in mano la corsa e la “trenata” di Richie Porte lasciava immaginare l’attacco del capitano Geraint Thomas, ma quando ha allungato Nairo Quintana (in precedenza si era visto Formolo, ma non aveva la gamba giusta), il gallese ha abbassato la testa ed è toccato a Sonny Colbrelli riportare il gruppo sotto. Ultimo chilometro, Colbrelli con la sua maglia tricolore sta benissimo, afferra il manubrio nella parte bassa e attacca. Su di lui solo Van Der Poel, Pogacar e Roglic. Van Der Poel mette prima la freccia e poi il turbo: fine dei giochi. Alaphilippe non risponde, Roglic e Pogacar pensano alla maglia gialla di Parigi e si marcano come faceva Gentile con Maradona. Intanto Van Der Poel ha il dito al cielo per nonno Poulidor e va vestirsi di giallo. Per la generale sottile crisi di Thomas, Nibali perde qualche secondo mentre Jack Haig si conferma in grande condizione. Pogacar e Roglic hanno un altro uomo da controllare? Oggi a Pontivy primo arrivo per ruote veloci dopo 182,9 km e due piccoli Gpm che non possono spaventare gli sprinter: da Demare a Van Aert, da Ewan a Sagan, da Merlier a Colbrelli sono pronti a darsi battaglia per un successo di prestigio con la curiosità di vedere Mark Cavendish dopo un inizio di stagione brillante ma con corse di livello inferiore. E a proposito di sogni. L’abruzzese Giulio Ciccone è ad allenarsi in altura a Livigno. Tra Olimpiadi (a breve è attesa la prima lista di Cassani) e Vuelta (che correrà da capitano) ci sono tanti traguardi da raggiungere e Giulio sta lavorando per dimostrare di essere quello della prima parte del Giro.
L’ordine d’arrivo: 1) Mathieu Van Der Poel in 4h18’30”, 2) Tadej Pogacar a 6”, 3) Primoz Roglic s.t., 4) Wilco Keldermann s.t., 5) Julian Alaphilippe 8”
La classifica generale: 1) Mathieu Van Der Poel 8h57’25”, 2) Julian Alaphilippe a 8”, 3) Tadej Pogacar a 13”, 4) Primoz Roglic a 14”, 5) Wilco Kelderman a 24”.
Enrico Giancarli
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