Caprari: Oddo mi ha dato la carica
L’attaccante: «Deluso dalla Roma, ma ora ho voglia di rifarmi»
PESCARA. Un po’ deluso, ma già carico per la rivincita. Gianluca Caprari è tornato a Pescara in anticipo. Ieri ha svolto le visite mediche e oggi inizierà ad allenarsi da solo. Non si aspettava un simile epilogo quando è stata risolta la comproprietà con la Roma. Ora il suo cartellino è tutto del Delfino. Toccherà a Massimo Oddo rilanciarlo.
Caprari, sembrava definito il suo ritorno nella Capitale, invece è saltato tutto. Perché?
«Non so, credevo di finire alla Roma, anzi ne ero convinto perché questi erano i programmi. Evidentemente la situazione è cambiata e l'accordo è sfumato. Ci sono rimasto male. La mia carriera è iniziata in maglia giallorossa e il mio desiderio era quella di consacrarmi nella squadra della mia città. Invece sono stato scaricato senza preavviso. Non ho sentito né Sabatini né Massara».
Ora riparte da Pescara. Un nuovo tentativo per sfondare.
«Sì. Il primo andò bene. Arrivai a gennaio del 2012 e conquistammo la serie A (Caprari segnò la doppietta decisiva a Genova contro la Sampdorianel giorno della promozione, ndr). Purtroppo, nelle ultime due stagioni il mio rendimento è stato condizionato dagli infortuni. Soprattutto l’anno scorso ho perso quasi quattro mesi per il guaio al metatarso».
Però, dopo l’operazione, non ha avuto molte chance: appena 4 gare da titolare.
«Quando sono rientrato ho avuto difficoltà a trovare spazio. Sono rimasto deluso dal comportamento di Baroni. All’inizio stravedeva per me. Addirittura, mi aveva di chiesto di stringere i denti e di non operarmi. Ma l’intervento è stato inevitabile e nel momento in cui sono tornato a disposizione non mi ha più considerato».
Con l’arrivo di Oddo che cosa è cambiato?
«Lui ha dimostrato di non guardare in faccia nessuno. All’inizio non ho giocato titolare, ma nelle due finali sono sceso in campo dal primo minuto. Oddo ha avuto coraggio. Ad esempio, ha inserito Torreira che ha solo 19 anni».
A questo punto, si riparte con le migliori intenzioni.
«Per quanto mi riguarda sì. Non vedo l’ora di ricominciare. Mi auguro di dare un grande contributo nel prossimo campionato. Ho ricevuto la telefonata di Oddo che ha ribadito la fiducia nei miei confronti e questa è la cosa più importante. L’ho ringraziato e gli ho promesso che quest’anno darò il meglio di me».
Dove potrà arrivare il Pescara?
«Aspettiamo prima di fare proclami. Nascerà un gruppo nuovo, ma sono convinto che la società farà di tutto per consegnare all’allenatore un organico di buon livello. In fondo, Pescara resta una delle piazze più ambìte nella serie cadetta. Tantissimi calciatori vorrebbero indossare la maglia biancazzurra».
Quest’anno la concorrenza sarà molto più agguerrita.
«È vero, però la B non si vince con i nomi. Sarà fondamentale costruire un gruppo coeso e desideroso di sacrificarsi. Purtroppo l’anno scorso ci siamo svegliati soltanto nel finale di stagione, altrimenti saremmo arrivati di sicuro primi o secondi. La sconfitta in finale ci ha lasciato una grande amarezza. Stavolta speriamo di centrare l’obiettivo. Sebastiani mi ha detto che sarà il campionato del mio riscatto. Farò di tutto per non deluderlo».
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