Carosone senza freni: «Voglio riportare L’Aquila dove merita»

28 Novembre 2018

L’AQUILA. Tecnica e personalità da vendere, fiuto del gol e la capacità di rendere le cose difficili estremamente semplici. Questo è Lorenzo Carosone, che della nuova L’Aquila calcistica che è...

L’AQUILA. Tecnica e personalità da vendere, fiuto del gol e la capacità di rendere le cose difficili estremamente semplici. Questo è Lorenzo Carosone, che della nuova L’Aquila calcistica che è ripartita dal girone A di Prima categoria e che ora domina, può considerarsi una delle stelle più luminose. Attaccante aquilano classe ’92, (più precisamente di Sant’Eusanio Forconese), Carosone veste la 9 e ha giocato diverse stagioni da punta centrale, anche se Cappellacci, a partire dalla seconda di campionato lo fa giocare da esterno destro. «Mi sono sempre trovato bene a giocare come punta, ma devo dire che da esterno, per come interpreta il calcio il mister, mi diverto molto», dice Carosone. L’Aquila, come dimostrano le 10 vittorie consecutive, ha ormai messo la quinta comandando la vetta della classifica, e ha inoltre il miglior attacco e difesa del torneo. Solo 4 le reti subite dai rossoblù, 48 invece le reti segnate in 11 partite. A prescindere dal ruolo, infatti, Carosone la porta la vede bene e come, visto che il furetto forconese è attualmente il capocannoniere dei rossoblù (insieme a Pizzola) con 9 reti. La più pregevole? Quella di tacco contro il San Benedetto Venere, gara che culminò con una goleada. «Un obiettivo che mi sono prefissato dall’inizio è quello di vincere la classifica marcatori», commenta l’attaccante, «ma chiaramente viene prima il bene della squadra».
A soli 16 anni Carosone esordisce in serie C2 nella stagione 2008/2009 con la Valle Del Giovenco. L’ anno successivo i biancoverdi ottengono la promozione in serie C1 e Carosone si ritrova come compagni di squadra giocatori come Alessandro Birindelli, ex Juventus, e Cesar, ex Inter e Lazio. Tra i professionisti figura anche a Celano. «Ambivo ad una carriera importante», ammette Carosone, «ma con la Valle del Giovenco ho subìto un grave infortunio che mi ha costretto a rifiutare offerte importanti. Purtroppo nel calcio il treno passa una volta nella vita e non sempre sei pronto». Nelle ultime stagioni l’ala forconese ha indossato le maglie di Paterno, Chieti e Torrese. Quest’ estate aveva firmato per il Porto D’Ascoli, ma poi è arrivata la chiamata dell’Aquila e il giocatore non ha esitato ad accettare. «Quando ho saputo dell’ interesse dell’Aquila, ho subito detto si a prescindere dalla categoria, perché volevo finalmente realizzare di giocare con la maglia della mia città. Quando firmo per un progetto non cambio idea, ma con L’Aquila il discorso era diverso. Voglio dare una mano a riportarla nei campionati che merita».
Pierluigi Trombetta
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