Casagrande salta la sfida col Treviso in vista dei play out

12 Aprile 2018

L’ala alle prese con problemi fisici deve tirare il fiato: la svolta che ci ha portato agli spareggi-salvezza è mentale

ROSETO. Sono ripresi ieri gli allenamenti in casa Roseto Sharks, con i giocatori che si son goduti un giorno in più di riposo, giusto premio per aver raggiunto i play out con due giornate di anticipo. Riposo importante per curare i tre acciaccati del gruppo, che in nome del bene comune finora avevano tirato avanti lo stesso: lavoro differenziato e terapie quindi per il play Contento, alle prese con una contrattura al quadricipite, per il pivot Ogide, che lamenta un affaticamento al ginocchio, e per l’ala Casagrande, uscito malconcio a metà gara con la Fortitudo, particolarmente colpito dai guai fisici in questa stagione, ma che finora non ha comunque mai saltato neanche un impegno: «Coi bolognesi ho rimediato un brutto colpo al fianco sinistro quando in un’azione sotto canestro sono caduto insieme a Chillo, che mi è rimasto addosso. Purtroppo, è stata una bella botta, ed ora stiamo trattando l’area con diverse apparecchiature mediche, per far calmare il gonfiore», racconta il Capitano, che poi guarda al bicchiere mezzo pieno: «Almeno il gomito adesso va abbastanza bene, si sta ritirando l’ematoma di quel colpo preso da Mike Hall», trova la forza di sorridere il giocatore biancazzurro, che ha già la testa al futuro: «Raggiungere i play out quando tutti ci davano per spacciati è bellissimo, ed è pure la conferma che Roseto è un posto speciale dove tutto può succedere», racconta divertito, ripensando a quell’avvio di stagione da brividi, composto da un filotto di 8 gare tutte perse: «Siamo stati bravi come gruppo, come staff, ma anche come società, continuando a lavorare su noi stessi senza pensare che ci saremmo salvati solo con l’aiuto di un supereroe. Invece il coach col suo staff ha creduto in noi, spingendoci a fare meglio, e dandoci sempre la massima tranquillità possibile: il nostro salto di qualità, più che fisico o tecnico, secondo me è stato soprattutto mentale, ovviamente aiutato dall’arrivo di Carlino e da un Ogide che dopo aver stentato all’inizio sta dimostrando in quest’ultimi due mesi di essere tra i migliori 5 pivot del campionato».
Domenica Roseto affronterà Treviso e poi andrà a Verona, senza aver nulla da chiedere alla classifica: «Penso che useremo queste due giornate per recuperare le forze fisiche e mentali per giocare al meglio la seconda fase della stagione», concorda Casagrande che probabilmente verrà risparmiato domenica, ma che ha una sua idea su chi affrontare al primo turno dei play out: «Secondo me andremo contro la Virtus Roma, mia ex squadra. E’ un buon team, ma non ha un fattore campo così forte; se andremo lì belli convinti, e con al seguito il popolo rosetano, potremmo provare a fare subito lo scherzetto, cosa importante in una serie al meglio delle 3 partite, per poi giocarsi tutto nella seconda in casa», il ragionamento del capitano, che ha già messo nel mirino il prossimo avversario da battere.
Marco Rapone
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