Casalbordino e Ovidiana in pole position

Sei novità in un campionato che sarà più combattuto della passata stagione. San Salvo con tre punti di penalizzazione
Alle dodici squadre reduci dalla scorsa stagione si aggiungono una retrocessa (Miglianico), tre neopromosse (Elicese, San Giovanni Teatino, Virtus Ortona), una ripescata (Athletic Lanciano) e un’arrivata per fusione (Silvi): sono quindi sei i volti nuovi nel girone B di Promozione 2019-20. Quasi nuovo anche il volto della squadra di Scafa, che da ScafaCast è diventata ScafaPassoCordone dopo la fusione col Passo Cordone, fanalino di coda dello scorso campionato. Il Silvi, invece, è salito grazie all’acquisizione del titolo sportivo del Borgo Santa Maria, che giocava nel girone A. In teoria ci si aspetta un campionato più equilibrato, dopo quello passato nel quale, come da pronostico, si è imposto il Lanciano pigliatutto: al primo posto con 10 punti sulla seconda, i frentani hanno sommato coppa Italia, coppa Mancini e record assoluto di reti nella Promozione abruzzese (113). Insieme ai rossoneri è salita la Bacigalupo senza play off, grazie al +14 sul Casalbordino terzo. Era successo già nel 2016-17 che la piazza d’onore fruttasse la promozione diretta, quando lo Spoltore, secondo dietro al Chieti Torre Alex, finì a +15 sul Delfino Flacco Porto. Oltre al Passo Cordone, hanno salutato il girone B Piazzano e Sant’Anna retrocesse ai play out, e il River Chieti che non si è riscritto. Per le matricole Virtus Ortona e Silvi si tratta di un ritorno dopo la retrocessione del 2016-17; per Athletic, Elicese e San Giovanni Teatino è il debutto assoluto nella categoria; Miglianico, invece, torna giù dopo 13 anni tra Eccellenza e serie D: aveva vinto questo campionato nel 2005-06. Tra chi ambisce oggi alla prima posizione c’è il Casalbordino che da due anni lotta ai vertici: dopo un secondo e un terzo posto, e una finale e una semifinale di coppa Italia, stavolta i giallorossi puntano senza mezzi termini al salto di categoria diretto. Ha ritoccato l’organico, con tutte le intenzioni di dar fastidio ai casalesi, l’Ortona, reduce dal quarto posto e eliminato proprio dal Casalbordino nei play off di due anni fa. Accreditato per un campionato di vertice, dopo l’ultima stagione non brillantissima (salvezza ai play out) c’è l’Ovidiana Sulmona, che con i suoi tre campionati di C (l’ultimo nel 1947-48) e le sue 24 stagioni di Quarta serie-D-Interregionale, è anche il club più blasonato del raggruppamento. I sulmonesi detengono inoltre il record di punti nel girone, che è anche quello assoluto della Promozione abruzzese: lo ha fissato il San Nicola Sulmona nel 2010-11 (91 come il Real Teramo nel girone A 2008-09), che tra l’altro nel 2007-08 aveva vinto il girone A.
Da non sottovalutare il Miglianico e la Val di Sangro che vuole riavvicinarsi ai risultati di due anni fa, quando perse la finalissima regionale per l’Eccellenza. I sangrini sono anche il club con i trascorsi più recenti tra i professionisti: tra il 2006 e il 2009 hanno giocato in C2. In grado di lottare per un piazzamento play off sembrano il rinnovato club di Scafa, che l’anno scorso da neopromosso ha conquistato un lusinghiero quinto posto, e il Fossacesia che pure si è rinforzato, e nel 2015 aveva perso la finale play off con la Val di Sangro. Parte con l’handicap il San Salvo, che ha 3 punti di penalità da scontare. Le città più grandi rappresentate sono Pescara e Lanciano, ma con due club minori, rispettivamente Fater Angelini e Athletic. I centri maggiori la cui squadra principale gioca in Promozione sono invece Francavilla (25.881 abitanti), in quanto il Villa 2015 è diventata la prima squadra dopo il forfait dei giallorossi che erano in D, seguita da Sulmona (23.708), Ortona (22.892) e San Salvo (20.131). Il girone non si è mai concluso con lo spareggio tra due formazioni appaiate in testa: ci si è andati però vicino con le vittorie di misura del Penne nel 2015-16 (+1 sul Passo Cordone) e del Silvi nel 2000-01 (+1 sul Francavilla). Prima della scorsa stagione, la capolista aveva staccato la diretta inseguitrice in doppia cifra altre tre volte: il record è del Pineto 2007-08 (+18 sul Casalincontrada), seguito da Folgore Sambuceto 2014-15 (+16 su un terzetto) e Pro Vasto 1997-98 (+14 sull’Angolana).
Andrea Rapino
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